Il presidente dell'Emilia-Romagna Michele De Pascale esorta il governo a puntare sulla Motor Valley, un settore automotive in crescita, per evitare un disastro economico. I dati Nomisma rivelano un ecosistema da 347 miliardi di fatturato.
De Pascale: sostenere la Motor Valley è cruciale
Il presidente dell'Emilia-Romagna, Michele De Pascale, ha sottolineato l'importanza di sostenere la Motor Valley. Ha evidenziato come questo settore dell'automotive sia in netta controtendenza rispetto alla crisi generale. «Se non sosteniamo questa parte che sta crescendo, rischiamo di fare un disastro», ha affermato. Le sue dichiarazioni sono giunte a margine di un evento regionale. La presentazione di una ricerca Nomisma ha analizzato l'impatto nazionale delle imprese della Motor Valley emiliano-romagnola. Alla presenza del ministro Urso, De Pascale ha lanciato un appello. «Se c'è un futuro certo per l'automotive in Italia è la Motor Valley», ha dichiarato. «Oggi dall'Emilia-Romagna arriva una proposta forte al governo: investiamo sulla motorizzazione».
Critiche alle strategie governative sull'automotive
De Pascale ha criticato l'approccio attuale del governo. Ha ricordato l'obiettivo del ministro Urso di un milione di autovetture prodotte in Italia. Tale obiettivo, secondo il presidente, non si sta concretizzando. L'errore strategico, a suo parere, sarebbe quello di «dirottare le risorse su partite che non possiamo vincere». Si tratterebbe di competizioni internazionali difficilmente sostenibili per l'Italia. La priorità dovrebbe essere invece il potenziamento di un settore già forte e in espansione. La Motor Valley rappresenta un'opportunità concreta per il futuro dell'industria automobilistica nazionale. Ignorarla significherebbe perdere un vantaggio competitivo unico.
I numeri impressionanti della Motor Valley
I dati presentati da Nomisma evidenziano il valore dell'ecosistema Motor Valley. Il capo economista Lucio Poma ha definito la ricerca «nuovissima». «Una ricerca così non l'abbiamo mai fatta in 30 anni», ha spiegato. L'ambizione è quella di mappare l'intera filiera. Questo include non solo i fornitori diretti, ma anche i sub-fornitori di componenti più piccole. Il numero di imprese coinvolte varia da 9 mila a 36 mila. Il fatturato complessivo ammonta a ben 347 miliardi di euro. Poma ha precisato che non tutto il fatturato è strettamente legato alla Motor Valley. Tuttavia, anche una piccola percentuale di produzione inserisce l'impresa in questo sistema. L'importanza della filiera per l'economia italiana è quindi innegabile. La ricerca mira a fornire una visione completa e dettagliata di questo settore strategico.
Un ecosistema che attraversa diverse regioni
L'importanza della Motor Valley in Italia è stata ribadita anche dal vicepresidente dell'Emilia-Romagna, Vincenzo Colla. Ha descritto la filiera come «di grande qualità». Essa intreccia regioni come la Lombardia, il Piemonte e il Veneto. Il cuore pulsante di questo sistema rimane però l'Emilia-Romagna. Colla ha sottolineato la necessità di continuare a investire su questo settore. La collaborazione tra regioni e il supporto governativo sono fondamentali per mantenere la competitività. La Motor Valley rappresenta un modello di eccellenza italiana. La sua valorizzazione può trainare l'intero comparto automotive nazionale. La ricerca Nomisma fornisce dati concreti per supportare queste richieste di investimento. L'ecosistema è complesso e interconnesso, richiedendo una visione strategica integrata.