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Un'operazione di polizia giudiziaria ha portato a due arresti a Bolzano e a perquisizioni in altre province. L'indagine ha smantellato un traffico di stupefacenti gestito da cittadini albanesi.

Due arresti e perquisizioni a Bolzano

La Polizia di Stato ha concluso un'importante operazione all'alba. L'azione ha visto la collaborazione di uffici di Trento, Venezia e Pavia. Sono state eseguite due misure cautelari in carcere. Inoltre, sono stati emessi 11 decreti di perquisizione. Gli indagati sono tutti di nazionalità albanese. I destinatari delle misure restrittive risiedono nella provincia di Bolzano. Le perquisizioni hanno interessato anche altre province italiane. Gli indagati gestivano un traffico di stupefacenti. Le droghe principali erano cocaina e hashish. L'approvvigionamento avveniva da altre regioni. Tra queste figurano il Veneto, la Lombardia e la Toscana.

Indagini sul traffico di stupefacenti

I provvedimenti restrittivi sono il risultato di un'indagine complessa. L'indagine ha riguardato il traffico di sostanze stupefacenti. La Squadra Mobile della Questura di Bolzano ha condotto le attività. Un momento cruciale è stato l'arresto del principale indagato. Questo evento è avvenuto nel mese di febbraio. In quell'occasione, sono stati sequestrati ingenti quantitativi di droga. Sono stati recuperati oltre 7 chili di hashish. Trovati anche 700 grammi di cocaina. Sequestrato 1 chilo di marijuana. Rinvenuti circa 3800 euro in contanti. L'operazione ha portato anche alla denuncia di altre due persone. Sono stati sequestrati ulteriori 250 grammi di hashish.

Tecniche sofisticate per eludere le indagini

Le indagini hanno rivelato una chiara suddivisione dei ruoli. Il gruppo possedeva una notevole capacità logistica ed economica. Questo permetteva una disponibilità costante di droga. Per sfuggire alle indagini, gli indagati utilizzavano metodi sofisticati. Impiegavano utenze telefoniche fittizie. Usavano piattaforme social e canali Voip. Lo scopo era criptare le comunicazioni. Disponevano di autovetture modificate. Queste erano adibite al trasporto della droga. Utilizzavano luoghi difficilmente riconducibili a loro. Questi servivano per la conservazione e il taglio della sostanza. Venivano impiegati per il confezionamento e l'occultamento. Infine, questi luoghi erano usati per lo spaccio al dettaglio.

Precedenti e continuità nelle attività illecite

I principali indagati avevano già precedenti penali. Erano coinvolti in indagini passate. Nonostante periodi di custodia cautelare, non hanno interrotto le loro attività. Le loro azioni illecite sono proseguite senza interruzioni. Questo dimostra la loro determinazione nel mantenere il controllo del traffico di droga. L'operazione odierna ha inferto un duro colpo a questa rete criminale.

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