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La Biennale di Venezia afferma di aver rispettato scrupolosamente le normative internazionali e nazionali riguardo alla partecipazione della Russia. L'ente critica la diffusione di documenti interni, definendola una violazione della privacy.

Biennale Venezia rispetta le sanzioni

La Biennale di Venezia ha rilasciato una nota ufficiale. L'ente ribadisce il suo impegno. Si attiene rigorosamente alle leggi vigenti. Questo riguarda la partecipazione della Russia alla 61ª Esposizione d'Arte. Le procedure seguite sono in linea con le competenze dell'organizzazione.

L'ente smentisce categoricamente. Afferma che nessun divieto imposto dalle sanzioni europee è stato eluso. Le sanzioni sono state applicate con la massima serietà. L'organizzazione si dichiara sorpresa. Riferisce che alcune ricostruzioni giornalistiche sono state basate su documenti interni. Questi documenti sono stati inviati all'Autorità di Vigilanza. La loro diffusione è considerata una grave violazione. Violare la privacy di terzi è inaccettabile. Si contesta la deontologia professionale e le procedure corrette.

Interlocuzioni e procedure per la Russia

La Biennale di Venezia ha sottolineato il suo operato. Ogni fase della preparazione della 61ª Esposizione d'Arte è stata gestita con responsabilità. L'ente ha agito nel pieno rispetto delle sanzioni in vigore. Le autorità governative sono state informate preventivamente. Sono avvenute interlocuzioni necessarie con la Federazione Russa. Queste discussioni hanno riguardato tutte le procedure. Inclusa la questione dei visti. Questo processo è simile a quello adottato per centinaia di partecipanti. Provengono da Paesi al di fuori dell'Unione Europea.

Il presidente della Biennale ha gestito queste comunicazioni. L'ente ha agito come fa con ogni altra nazione. La trasparenza è stata una priorità. Tutte le normative sono state seguite attentamente. Questo garantisce la regolarità delle operazioni.

Valutazione progetti e critiche alla diffusione

La Biennale di Venezia ha valutato i progetti. Questo avviene per tutti i Paesi riconosciuti dalla Repubblica Italiana. Tali nazioni possiedono un Padiglione ai Giardini. Comunicano la loro intenzione di partecipare alle Esposizioni. Sia d'Arte che di Architettura. Anche per la Federazione Russa, la fattibilità dei progetti è stata esaminata. La conformità alle norme vigenti è stata rigorosamente verificata. L'ente critica la modalità di diffusione dei documenti. Definisce l'azione come poco trasparente. Sottolinea che la distribuzione di materiale riservato non mette in discussione la legittimità delle informazioni. Piuttosto, solleva interrogativi sul motivo di tale diffusione. Si evidenzia il superamento dei confini della correttezza istituzionale. Anche della decenza. L'organizzazione si dichiara nuovamente sorpresa da tali azioni.

La nota conclude esprimendo stupore. La diffusione di documenti riservati è vista come un atto grave. Va contro i principi di correttezza e rispetto. La Biennale si impegna a mantenere elevati standard etici. In tutte le sue operazioni. La trasparenza e il rispetto delle normative sono fondamentali.

Domande frequenti

La Russia può partecipare alla Biennale di Venezia?

Sì, la Russia può partecipare alla Biennale di Venezia. L'ente ha confermato di aver rispettato tutte le normative internazionali e nazionali. Inclusa l'applicazione delle sanzioni europee. La partecipazione è avvenuta seguendo le procedure standard e informando le autorità competenti.

La Biennale di Venezia ha violato le sanzioni?

No, la Biennale di Venezia ha categoricamente smentito di aver aggirato le sanzioni europee. L'ente ha dichiarato di aver agito in stretta osservanza delle leggi vigenti. Le sanzioni sono state rigorosamente applicate in tutte le fasi della preparazione.

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