La 60ª Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia ha registrato un afflusso record di 10.000 visitatori al suo primo giorno di apertura al pubblico, segnato da lunghe code e manifestazioni esterne.
Affluenza record e lunghe code ai Giardini e Arsenale
L'apertura al pubblico della Biennale Arte a Venezia ha visto un'affluenza eccezionale. Il 9 maggio sono stati registrati ben 10.000 visitatori. Questo dato rappresenta un incremento del 10% rispetto all'edizione precedente del 2024. L'entusiasmo del pubblico ha superato le aspettative, nonostante le recenti controversie. Si sono formate lunghe file, con code che hanno raggiunto il mezzo chilometro davanti all'ingresso dei Giardini. Anche l'accesso all'Arsenale ha visto code considerevoli, circa 200 metri. L'apertura ufficiale per il pubblico è avvenuta alle 11.
Proteste e manifestazioni davanti ai cancelli
Mentre il pubblico affluiva, davanti ai cancelli dei Giardini si sono svolte diverse manifestazioni. Gruppi di attivisti radicali, insieme a cittadini ucraini, georgiani e oppositori bielorussi, hanno espresso il loro dissenso. Le proteste hanno scandito slogan come «nel regime totalitario di Putin nessuna libertà è possibile». Hanno anche gridato «L'Ucraina vincerà, questa mostra è una pagina vergognosa del XXI secolo». Le critiche si sono rivolte anche al Presidente della Fondazione, Pietrangelo Buttafuoco, e al vicepremier Matteo Salvini. Quest'ultimo, sostenitore della partecipazione russa, aveva visitato i Padiglioni Nazionali il giorno precedente. Durante un flash mob organizzato da +Europa, con la partecipazione del segretario Riccardo Magi, è stato trasmesso un allarme sui bombardamenti russi in Ucraina.
Il Padiglione Russo chiuso, l'Austria protagonista
Nonostante le tensioni, l'atmosfera all'interno dei padiglioni è stata descritta come festosa. Questo contrastava con i quattro giorni di pre-apertura riservati a stampa e addetti ai lavori. Il giorno dell'apertura al pubblico ha segnato la chiusura del discusso Padiglione russo. Sulla vetrata della Palazzina Liberty, tre monitor mostravano performance artistiche, inclusi concerti e danze. Queste esibizioni erano state registrate durante il vernissage. Il Padiglione russo rimarrà inaccessibile per tutta la durata della Biennale, fino al 22 novembre. Le poche persone che si fermavano davanti ai monitor venivano sorvegliate dalle forze dell'ordine. In netto contrasto, il padiglione dell'Austria ha attirato folle fin dal mattino. L'artista Florentina Holzinger ha presentato una performance coinvolgente. Una modella nuda saliva su una corda per raggiungere una campana dorata, trasformandosi in un batacchio umano. La performance, della durata di quasi cinque minuti, prevedeva posizioni a testa in giù durante i rintocchi.
Inaugurazione Padiglione Santa Sede e Premi Leoni dei Visitatori
Durante l'inaugurazione del Padiglione della Santa Sede, il Presidente Buttafuoco ha espresso l'auspicio che Papa Leone possa pronunciare la parola pace alla Biennale Arte. L'invito formale, tuttavia, spetta al Patriarca di Venezia. L'affluenza è stata elevata in quasi tutti i padiglioni nazionali. Sono inoltre iniziate le votazioni per i Premi dei Leoni dei Visitatori. I visitatori in possesso di un biglietto valido per entrambe le sedi (Giardini e Arsenale) possono esprimere il loro voto. Si può votare per un artista della Mostra Internazionale «In Minor Keys» di Koyo Kouoh, o per una partecipazione ai Padiglioni Nazionali. La partecipazione di Russia e Israele, precedentemente escluse dalla Giuria Internazionale per accuse di crimini contro l'umanità, è stata riammessa in gara per questi premi.
Situazione in evoluzione e finanziamenti UE
La situazione generale sembra essersi stabilizzata, ma l'attenzione è rivolta alla risposta della Fondazione La Biennale. La Fondazione ha tempo fino all'11 maggio per rispondere ai richiami dell'Unione Europea. L'UE ha minacciato di sospendere i finanziamenti per 2 milioni di euro alla Biennale di Venezia. La questione dei finanziamenti e delle partecipazioni internazionali rimane un punto cruciale.