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Il settore artigianale veneto affronta una grave carenza di professionisti qualificati in pasticceria e gelateria. La maggior parte delle posizioni aperte risulta difficile da coprire per mancanza di candidati o preparazione inadeguata.

Difficoltà nel reperire personale qualificato

Nel Veneto, il panorama lavorativo artigianale mostra un quadro preoccupante. Per l'anno 2025, erano previste circa 500 nuove assunzioni nei settori della pasticceria, gelateria e cioccolateria. Tuttavia, una percentuale significativa di queste posizioni, pari al 79%, si è rivelata di difficile copertura.

I dati, elaborati da Unioncamere-Anpal e diffusi dalla Confartigianato del Veneto, indicano che la difficoltà principale risiede nella preparazione inadeguata dei candidati. In una parte dei casi, la mancanza di professionisti è dovuta all'assenza totale di candidature.

Panificatori, un'altra categoria in sofferenza

La situazione critica non riguarda solo i dolci e i gelati. Anche il settore della panificazione registra criticità significative. Su 380 nuovi ingressi programmati nel 2025, il 58% è considerato di difficile reperimento.

In questo ambito, la causa principale è la carenza di candidati, che incide per il 47,5%. Questo dato sottolinea una tendenza più ampia di difficoltà nel trovare manodopera qualificata in diverse professioni artigianali.

Le proposte di Confartigianato per attrarre i giovani

Cristiano Gaggion, presidente della Federazione Alimentaristi di Confartigianato Veneto, ha sottolineato la necessità di interventi concreti. È fondamentale migliorare le infrastrutture dei percorsi formativi esistenti. Bisogna rendere i laboratori didattici più moderni e allineati alle reali esigenze produttive.

L'investimento nella formazione passa anche attraverso il coinvolgimento diretto degli artigiani. Questi professionisti possono trasferire competenze aggiornate e realmente richieste dalle imprese. L'obiettivo è integrare il mondo del lavoro all'interno dei percorsi scolastici.

Ciò significa promuovere testimonianze, docenze e attività pratiche svolte da artigiani esperti. L'intento è accorciare la distanza tra il mondo della formazione e quello del lavoro. Rendere questi percorsi più attrattivi per i giovani è una priorità.

Dati e contesto

I dati evidenziano una sfida importante per il futuro dell'artigianato veneto. La carenza di figure professionali qualificate minaccia la continuità e lo sviluppo di molte piccole e medie imprese. La richiesta di interventi formativi mirati e di un maggiore legame tra scuola e impresa diventa quindi urgente.

La Confartigianato ribadisce la necessità di un approccio strategico per colmare questo divario. L'obiettivo è garantire che le nuove generazioni siano adeguatamente preparate per rispondere alle esigenze del mercato del lavoro artigianale.

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