Un uomo di 72 anni è stato fermato dai Carabinieri a Labico dopo aver aggredito la sua compagna di 68 anni. La donna ha riportato ferite al volto ed è ricoverata in prognosi riservata. L'abitazione e l'arma sono state sequestrate.
Aggressione violenta durante una lite
Un grave fatto di cronaca è accaduto a Labico, comune alle porte di Roma. I Carabinieri hanno arrestato un uomo di 72 anni. L'accusa è di tentato omicidio aggravato nei confronti della sua compagna, una donna di 68 anni. L'episodio è avvenuto nella mattinata precedente all'arresto.
L'uomo, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe aggredito la compagna al culmine di una discussione. La lite sarebbe scoppiata senza un motivo apparente. L'aggressore avrebbe prima tentato di strangolare la donna. Successivamente, l'avrebbe colpita con un coltello.
Le ferite riportate dalla vittima si sono concentrate principalmente al volto. La gravità delle lesioni ha reso necessario un immediato intervento medico e delle forze dell'ordine. La prontezza della donna è stata fondamentale per la sua sopravvivenza.
La fuga e la richiesta d'aiuto
Nonostante le gravi ferite, la 68enne è riuscita a trovare rifugio in una stanza dell'abitazione. Da lì, ha lanciato l'allarme. La donna ha contattato la figlia del convivente. Ha anche allertato il numero unico di emergenza 112. Ha segnalato una situazione di pericolo di vita imminente.
L'intervento dei militari è stato rapido. I Carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Colleferro sono giunti sul posto. Hanno bloccato il 72enne. L'uomo, messo di fronte alle accuse, ha ammesso le proprie responsabilità. Questo ha facilitato le indagini preliminari.
La vittima è stata immediatamente presa in cura dal personale medico del 118. È stata trasportata d'urgenza all'ospedale di Palestrina. Le sue condizioni sono apparse subito serie. La prognosi era riservata.
Ricovero e sequestro dei beni
Le condizioni della donna si sono rivelate più critiche del previsto. È stato quindi deciso un ulteriore trasferimento. La 68enne è stata spostata presso l'ospedale Umberto I di Roma. Qui è tuttora ricoverata. La prognosi rimane riservata, a indicare la delicatezza della sua situazione clinica.
Le operazioni sul luogo dell'aggressione sono proseguite. Al termine del sopralluogo, le autorità hanno proceduto al sequestro di diversi elementi. L'abitazione è stata messa sotto sigillo. Sono stati sequestrati anche i telefoni cellulari. Fondamentale per le indagini è stato il sequestro dell'arma del delitto, il coltello utilizzato per ferire la donna.
L'arrestato è stato tradotto presso il carcere di Velletri. Attende ora la convalida del suo arresto da parte del giudice per le indagini preliminari. Le autorità giudiziarie stanno raccogliendo tutti gli elementi utili per definire il quadro accusatorio.
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