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Il Tribunale Amministrativo Regionale ha accolto il ricorso contro la chiusura dell'unità di emodinamica dell'ospedale di Termoli. La decisione tutela il diritto alla salute per i cittadini del Basso Molise.

Tar accoglie ricorso contro chiusura emodinamica

Il Tar Molise ha dato ragione ai sindaci e alle associazioni. Il ricorso contro la chiusura dell'unità di emodinamica presso l'ospedale di Termoli è stato accolto. La richiesta era stata promossa dal Comune di Termoli, capofila di 34 comuni del Basso Molise. Hanno partecipato anche l'amministrazione di Vasto, in provincia di Chieti, e diverse associazioni locali.

L'avvocato Vincenzo Iacovino, il cui studio ha gestito l'azione legale, ha reso nota la decisione tramite i social media. I giudici amministrativi hanno riconosciuto la serietà delle contestazioni presentate. Hanno considerato il bacino di utenza servito dal punto di vista sanitario. Sono state valutate anche le specificità del territorio costiero e del suo entroterra.

Diritto alla salute tutelato dai giudici

L'avvocato Iacovino ha spiegato la decisione dei giudici. Hanno ravvisato un pericolo concreto e attuale di danno imminente. La prevista chiusura del laboratorio di emodinamica causerebbe una lesione del diritto alla salute. Questo avrebbe un impatto significativo sull'accesso alle cure territoriali. Riguarda in particolare le emergenze cardiologiche e le patologie che richiedono interventi tempestivi.

La popolazione dei comuni ricorrenti beneficerà di questa decisione. L'avvocato ha elogiato il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti. Ha riconosciuto il suo coraggio e la sua responsabilità. Roberti si è costituito in giudizio insieme al collega Matteo Iacovelli. Hanno sostenuto le ragioni dei ricorrenti, dimostrando un impegno concreto.

Emodinamica di Termoli rispetta i requisiti

Iacovino ha sottolineato un punto fondamentale. Il Tar Molise evidenzia che il diritto primario alla salute non può essere trattato in modo superficiale. Ogni riorganizzazione della sanità regionale deve avere come obiettivo principale la garanzia di questo diritto su tutto il territorio. L'unità di emodinamica di Termoli, guidata dal dottor Magri, sta funzionando efficacemente.

Grazie alle nuove assunzioni di dirigenti e agli investimenti in strumentazione, l'unità rispetta i requisiti del Dm 70/2015. Sta persino generando mobilità attiva per l'Asrem. Questa realtà, in un contesto di debito sanitario come quello molisano, merita di essere supportata e non eliminata. Il sindaco di Termoli, Nicola Balice, ha espresso soddisfazione. Ha dichiarato: «Il primo passo è stato fatto. Ora attendiamo le motivazioni del Tar».

Soddisfazione dei sindaci e delle associazioni

La decisione del Tar rappresenta una vittoria importante per le comunità del Basso Molise. La tutela della salute pubblica è stata confermata come priorità assoluta. L'azione congiunta di sindaci e associazioni ha dimostrato la forza della collaborazione territoriale. La mobilitazione ha portato a un risultato concreto, salvaguardando un servizio sanitario essenziale.

La presenza di un'unità di emodinamica efficiente a Termoli è cruciale. Garantisce risposte rapide in caso di infarti e altre emergenze cardiologiche. La sua chiusura avrebbe comportato un allungamento dei tempi di intervento. Questo avrebbe potuto avere conseguenze gravi per i pazienti. La decisione del Tar scongiura questo scenario.

Prospettive future per la sanità molisana

La vicenda dell'emodinamica di Termoli solleva interrogativi sulla gestione della sanità in Molise. La necessità di garantire l'accesso alle cure su tutto il territorio è un tema centrale. La regione affronta sfide significative in termini di risorse e organizzazione. La sentenza del Tar potrebbe fungere da precedente. Potrebbe rafforzare la difesa dei servizi sanitari territoriali.

L'attenzione si sposta ora sulle motivazioni complete della sentenza. Queste chiariranno ulteriormente i principi giuridici applicati. La comunità locale attende con fiducia ulteriori sviluppi. L'obiettivo è consolidare la presenza di servizi sanitari di qualità in tutta la regione. La salute dei cittadini deve rimanere al centro di ogni decisione politica e amministrativa.

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