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La Regione Lombardia destina 14 milioni di euro all'Oltrepò Pavese per un piano di sviluppo territoriale. L'iniziativa mira a potenziare sport, turismo e servizi, contrastando lo spopolamento e promuovendo la coesione sociale.

Nuova strategia per l'Oltrepò Pavese

La Regione Lombardia ha approvato un piano ambizioso. Si tratta della strategia territoriale denominata “Oltrepò Pavese Smart Land”. L'obiettivo è rivitalizzare un'area montana con investimenti significativi. Verranno stanziati ben 14 milioni di euro. Questi fondi serviranno a finanziare opere, servizi e percorsi formativi. La finalità è sostenere l'economia locale. Si punta anche a rafforzare il tessuto sociale. L'area soffre infatti di fragilità strutturali e di un progressivo spopolamento.

Il piano è stato presentato ufficialmente mercoledì 8 aprile 2026. L'evento si è tenuto presso il Castello dal Verme di Zavattarello. Questa tappa fa parte del tour istituzionale “Lombardia Autentica”. Il tour ha toccato anche i comuni di Montesegale e Cecima. Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha illustrato i contenuti. Era presente anche l'assessore regionale agli Enti locali e Montagna, Massimo Sertori. Hanno partecipato anche altri esponenti regionali. Tra questi, l'assessore Elena Lucchini e il sottosegretario Ruggero Invernizzi. Erano presenti anche figure istituzionali locali. Il presidente della Provincia di Pavia, Giovanni Palli, ha preso la parola. Anche il sindaco di Zavattarello, Mauro Colombini, è intervenuto. Diversi consiglieri regionali hanno partecipato all'incontro.

Dettagli sugli stanziamenti e gli interventi

I fondi stanziati provengono da diverse fonti. Circa 2,7 milioni di euro derivano da risorse regionali dirette. Una quota maggiore, 9,666 milioni, proviene dal Fondo europeo di sviluppo regionale. Altri 1,5 milioni sono finanziati dal Fondo sociale europeo Plus. A queste cifre si aggiungono 300mila euro di fondi nazionali. Questi ultimi integrano un accordo di programma precedente, relativo al ciclo 2014-2020.

La strategia prevede interventi concreti. A Montesegale, il campo comunale di tiro con l'arco diventerà il primo Centro federale regionale riconosciuto in Lombardia. Verrà creato un Parco archeo-astronomico. Questo sorgerà nell'area di Guardamonte, tra i comuni di Cecima e Ponte Nizza. Saranno attivati anche percorsi formativi specifici. Questi riguarderanno i settori del turismo, del termalismo e dello sport. L'obiettivo è aggiornare le competenze professionali locali.

Un'area vasta coinvolta nel progetto

L'ente capofila per questa strategia territoriale è il Comune di Varzi. L'area interessata comprende un totale di 18 comuni. Questi sono: Bagnaria, Borgo Priolo, Borgoratto Mormorolo, Brallo di Pregola, Cecima, Colli Verdi, Fortunago, Godiasco Salice Terme, Menconico, Montalto Pavese, Montesegale, Ponte Nizza, Rocca Susella, Romagnese, Santa Margherita di Staffora, Val di Nizza, Varzi e Zavattarello. La collaborazione tra questi enti è fondamentale per il successo del piano.

La strategia si articola su tre assi principali. Il primo si concentra sulla valorizzazione del patrimonio ambientale e della biodiversità. Questo è visto come un motore per il turismo sostenibile e la cura del territorio. Il secondo asse mira alla riscoperta e alla connessione del patrimonio culturale, storico e artistico. Il terzo asse è dedicato al welfare di comunità. Prevede servizi, formazione e supporto all'imprenditorialità. Si punterà sui settori più adatti alle caratteristiche dell'Oltrepò.

Visione sistemica e cooperazione

La Regione Lombardia promuove una visione sistemica. Questa si basa sulla cooperazione tra enti locali e attori territoriali. L'obiettivo è realizzare progetti integrati. Questi avranno un orizzonte di medio e lungo periodo. Il presidente Fontana ha sottolineato l'importanza di supportare i territori più fragili. Le risorse per le Aree interne aiuteranno a contrastare lo spopolamento. Si punta a rafforzare i servizi e l'attrattività dell'area. L'assessore Sertori ha evidenziato la sinergia con le realtà locali. Ha parlato di un modello di governance intercomunale. Questo supererà le logiche settoriali. L'assessore Lucchini ha inserito questi interventi in un quadro regionale più ampio. Ha menzionato strumenti come l'AQST, che supera i 161 milioni di euro. Il sottosegretario Invernizzi ha ribadito la volontà di trasformare l'Oltrepò in una “Smart Land”. L'idea è attrarre residenti e investimenti attraverso la collaborazione tra istituzioni, cittadini e imprese.

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