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Operazione antidroga a Udine: 5 arresti

Udine, 17 aprile 2026. Cinque persone sono state arrestate questa mattina a conclusione di un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Udine. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Udine hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare.

Quattro degli indagati sono stati condotti in carcere, mentre un quinto è stato posto agli arresti domiciliari. L'ordinanza è stata emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Udine.

Gruppo criminale smantellato

Le indagini hanno preso di mira un gruppo di cittadini italiani di etnia sinti. Sono ritenuti responsabili di numerosi furti in abitazione. I colpi sono stati commessi all'inizio di quest'anno nella provincia di Udine e in alcune zone del Veneto.

L'attività investigativa è partita da una serie di furti con modalità operative simili. La Procura di Udine ha focalizzato la propria attenzione su questi episodi, avvenuti in un breve lasso di tempo.

Indagini e modus operandi

I Carabinieri della Compagnia di Udine hanno intensificato i controlli sul territorio. Sono state impiegate numerose pattuglie, sia in divisa che in borghese. L'analisi dei sopralluoghi nei luoghi dei furti ha permesso di raccogliere elementi cruciali.

In particolare, a inizio gennaio, i militari hanno effettuato un sopralluogo in un'abitazione a Varmo. Sono emersi indizi che hanno portato all'attenzione degli inquirenti questo sodalizio criminale.

Il gruppo agiva preferibilmente al calar della sera e durante i fine settimana. Approfittavano dell'assenza dei proprietari per introdursi nelle case. L'effrazione di porte e finestre era il metodo principale.

I ladri dimostravano una certa competenza e professionalità. Rubavano principalmente monili in oro, contanti e indumenti. Non disdegnavano orologi di pregio, macchine fotografiche e scarpe.

Ricostruzione dei fatti

Attraverso un'attenta analisi dei sistemi di videosorveglianza, sia pubblici che privati, e un costante monitoraggio degli indagati, i Carabinieri hanno ricostruito il modus operandi. I malviventi sostituivano le auto utilizzate per ogni colpo.

Il gruppo era composto da soggetti con precedenti specifici per reati simili. Erano legati tra loro da vincoli familiari. L'indagine ha permesso di attribuire agli indagati circa 13 furti in abitazione.

Estensione dei reati

I furti sono stati commessi nel mese di gennaio 2026. Le località interessate includono Varmo, Fiumicello - Villa Vicentina, Cervignano del Friuli, Codroipo, Basaldella, San Giovanni al Natisone e Trivignano Udinese.

Sono stati colpiti anche comuni del vicino Veneto, tra cui San Michele al Tagliamento, Spresiano e Maserada sul Piave. Il quadro indiziario raccolto è stato ritenuto grave dal G.I.P. del Tribunale di Udine.

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