Una presunta truffa immobiliare internazionale ha colpito nel Varesotto. Un cittadino svedese residente negli Stati Uniti ha perso oltre 1,3 milioni di euro. Un uomo è stato denunciato e tre conti correnti sono stati sequestrati.
Truffa immobiliare internazionale nel Varesotto
Le forze dell'ordine hanno agito contro una presunta frode nel settore immobiliare. L'operazione ha coinvolto un cittadino svedese residente all'estero. La somma sottratta supera il milione di euro.
L'indagine è stata condotta dalla Procura di Milano. Un uomo residente nella zona del Varesotto è indagato. Le accuse includono truffa aggravata, falsificazione di documenti e autoriciclaggio. I fatti si sarebbero svolti tra febbraio e ottobre dell'anno scorso.
Sospetto esperto immobiliare inganna acquirente
Un uomo si sarebbe presentato come un professionista del settore immobiliare. Ha proposto l'acquisto di una villa di pregio nella provincia di Varese. Il prezzo offerto sembrava particolarmente conveniente rispetto al valore di mercato.
La vittima, uno svedese residente negli Stati Uniti, è stata convinta ad investire. L'operazione immobiliare si è poi rivelata completamente inesistente. L'indagato avrebbe falsificato documenti bancari e atti legali.
Ha sostenuto che la transazione facesse parte di una procedura esecutiva. Questo inganno ha portato l'investitore a effettuare tre bonifici. Le somme trasferite ammontano a oltre 1,3 milioni di euro.
Sequestrati conti correnti per recuperare fondi
Le indagini suggeriscono che i fondi siano stati immediatamente spostati. Le somme sono state accreditate su conti correnti riconducibili all'indagato. Anche una società a lui collegata è coinvolta.
Successivamente, i soldi sarebbero stati frazionati. Ulteriori movimentazioni finanziarie hanno cercato di rendere difficile la tracciabilità. Questo per ostacolare le indagini e il recupero del denaro.
Il Giudice per le Indagini Preliminari di Milano ha emesso un decreto di sequestro preventivo. L'obiettivo è prevenire la dispersione dei beni. Sono stati sequestrati tre conti correnti bancari.
Su questi conti sono stati ritrovati circa 570 mila euro. La cifra recuperata è inferiore al profitto illecito stimato. Si presume che gran parte del denaro sia già stato dissipato. La Guardia di Finanza del Gruppo Varese ha eseguito il sequestro.