Sala intitolata a Carlo Lucchina a Villa Recalcati
Varese ha reso omaggio a Carlo Lucchina, figura di spicco della sanità pubblica lombarda, scomparso nel dicembre 2024. La cerimonia si è tenuta questa mattina presso Villa Recalcati, sede della Provincia.
È stata intitolata a suo nome la sala del direttore generale, un luogo che Lucchina stesso aveva guidato in passato. L'evento, promosso dall'associazione Varese per l’Oncologia ODV, ha visto la partecipazione di numerose personalità. Tra queste, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
Un manager visionario al servizio del bene comune
Attilio Fontana ha sottolineato l'impatto duraturo di Lucchina sulla sanità lombarda. «Ha segnato il modello lombardo, facendo della competenza un bene comune», ha dichiarato il presidente. Lucchina è stato descritto come un manager dotato di visione strategica e profonda conoscenza della macchina pubblica.
«Nel decennio alla guida della sanità lombarda è stato un punto di riferimento non solo regionale, ma nazionale ed europeo», ha aggiunto Fontana. La sua capacità di anticipare i problemi e di orientare il sapere verso il bene comune è stata evidenziata come una dote rara. La sua preoccupazione costante era garantire l'accesso alle cure per ogni cittadino.
Un uomo delle istituzioni e un servitore del bene comune
Anche il sottosegretario regionale Raffaele Cattaneo ha ricordato Lucchina con profonda stima. «Un grande uomo. Un uomo delle istituzioni», ha affermato Cattaneo, definendolo un «servitore autentico del bene comune». Oltre alla sua professionalità, sono state ricordate le sue qualità umane e la sua passione per la famiglia.
Cattaneo ha evidenziato la sua capacità di motivare e coinvolgere le persone, rendendo il sistema sanitario lombardo un'eccellenza mondiale. Sotto una «corteccia apparentemente burbera» si nascondeva un grande cuore e uno straordinario senso del dovere. La sua rettitudine e determinazione gli hanno permesso di raggiungere obiettivi ritenuti impossibili.
L'impegno nelle campagne vaccinali e nel volontariato
L'assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha inviato un videomessaggio in cui ha ricordato il suo rapporto con Lucchina. «Carlo è stato un personaggio assolutamente straordinario», ha detto Bertolaso, citando le notti trascorse insieme durante la campagna vaccinale anti-Covid. Lucchina è stato un «regista straordinario» nell'organizzazione delle vaccinazioni per gli over 80.
Anche l'associazione Varese per l’Oncologia ODV, presieduta da Nicoletta Caverzasio Ferloni, ha ricordato l'impegno di Lucchina nel volontariato. La sua dedizione verso i malati e i più fragili è stata una costante nella sua vita. L'associazione ha anche istituito borse di studio per gli studenti dell'Università degli Studi dell'Insubria.
Un'eredità di esempi e insegnamenti
La figura di Carlo Lucchina emerge come quella di un manager pubblico di altissimo livello, capace di coniugare competenza tecnica e profonda umanità. La sua eredità è fatta di insegnamenti preziosi per le nuove generazioni di professionisti della sanità. La sua integrità e la sua dedizione al servizio pubblico rimangono un esempio.
La giornata si è conclusa con una tavola rotonda che ha visto la partecipazione di amici, collaboratori e familiari. L'evento ha rafforzato il legame tra la memoria di Lucchina e il futuro, attraverso il sostegno alla formazione.
Le persone hanno chiesto anche:
Chi era Carlo Lucchina? Carlo Lucchina è stato un importante dirigente pubblico e manager della sanità lombarda, noto per il suo operato nella Direzione generale Sanità di Regione Lombardia e per il suo impegno nel volontariato.
Dove si è tenuta la cerimonia in suo ricordo? La cerimonia si è svolta a Villa Recalcati, a Varese, con l'intitolazione di una sala a suo nome.