Economia

Varese: ricchezza storica ma fragilità future

15 marzo 2026, 20:28 3 min di lettura
Varese: ricchezza storica ma fragilità future Immagine da Wikimedia Commons Varese
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Analisi economica Varese: luci e ombre

Un'analisi approfondita della situazione economica di Varese è emersa durante il convegno organizzato dall'associazione «Varese Sei Tu». L'evento, intitolato «Che ne sarà della nostra Varese? Trasformazione e prospettive di una città post industriale», ha messo in luce sia i punti di forza storici del territorio, sia le fragilità emergenti che necessitano di attenzione strategica.

La fotografia economica presentata da Valerio De Molli del Thea Group ha delineato un quadro complesso. La provincia di Varese mostra un rallentamento nella crescita demografica e una dinamica imprenditoriale tra le più basse a livello regionale, con un calo delle imprese attive. Inoltre, la capacità di attrarre talenti e investimenti culturali e universitari risulta limitata.

Criticità e punti di forza del territorio

Secondo l'analisi, la mancanza di eccellenze territoriali ben definite contribuisce a un progressivo declino nell'attrattività. Un fattore aggravante è l'elevato tasso di disoccupazione giovanile, tra i peggiori in Lombardia, che ostacola la nascita di nuove imprese e startup innovative.

Nonostante queste sfide, Varese vanta ancora notevoli punti di forza. La diversificazione produttiva garantisce una certa resilienza economica, mentre l'export manifatturiero si conferma tra i migliori a livello nazionale. Anche la qualità dell'ambiente, delle opportunità sportive e naturalistiche posiziona il territorio in modo favorevole.

L'intervento del Ministro Giorgetti

Il Ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, ha offerto una prospettiva politica, sottolineando come la ricchezza attuale di Varese derivi in gran parte dal passato. Ha avvertito che questa eredità potrebbe creare un'illusione di autosufficienza, non sufficiente a garantire prosperità futura.

Giorgetti ha identificato due criticità principali: la «fuga di cervelli» verso Milano e la pressione competitiva esercitata dalla vicina Svizzera, che contribuiscono alla frammentazione del tessuto economico locale. Ha evidenziato l'importanza crescente degli elementi immateriali, come la cultura del lavoro, la capacità di collaborazione e un ambiente favorevole all'iniziativa imprenditoriale, affermando che senza questi fattori, anche ottimi indicatori numerici non sono sufficienti.

Prospettive future e investimenti

Durante il dibattito, sono stati indicati come prioritari gli investimenti in settori chiave quali la scuola, la sanità e la comunicazione. La riflessione strategica, alla quale hanno partecipato anche il presidente della Regione Attilio Fontana, il sindaco Davide Galimberti e il presidente della Camera di Commercio Mauro Vitiello, mira a preparare la città per le sfide future, in particolare in vista delle elezioni del 2027.

L'incontro ha evidenziato la necessità di un'azione concreta per evitare che Varese continui a fare affidamento su successi passati, rischiando di perdere preziose opportunità per il futuro. La diagnosi è chiara, ma la definizione di una terapia efficace rimane la sfida principale.

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