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Un allenatore di pallavolo di 55 anni rischia oltre 12 anni di carcere per violenza sessuale su minori. Le accuse riguardano molestie e palpeggiamenti su giovani atlete. Il processo è in corso a Varese.

Richiesta di condanna per allenatore di volley

Il pubblico ministero ha formulato una richiesta di pena significativa. Si tratta di 12 anni e 10 mesi di reclusione. L'accusa è di violenza sessuale su minore. La richiesta è stata avanzata oggi dal PM Maria Claudia Contini. La cerimonia si è tenuta davanti al giudice per l'udienza preliminare Rossana Basile. L'uomo imputato ha 55 anni. Risiede nel Varesotto ed è padre di famiglia. Ha scelto il rito abbreviato per il suo processo. La sua attività di allenatore era legata a una squadra amatoriale femminile. Questa squadra operava in un piccolo centro vicino a Varese. Le giovani atlete coinvolte avevano un'età compresa tra i 13 e i 16 anni. I fatti contestati si sarebbero verificati durante gli allenamenti. Altri episodi sarebbero avvenuti dopo le partite. La sentenza è attesa per il 14 aprile.

Indagini partite da una denuncia

L'inchiesta ha preso avvio nel novembre 2024. Tutto è iniziato dopo la denuncia presentata dalla madre di una delle giovani. L'arresto dell'allenatore è avvenuto il 25 febbraio 2025. Nel corso del procedimento, si sono costituite 14 parti civili. Questo numero corrisponde alle ragazze che compaiono in alcune registrazioni. Le telecamere nascoste dei carabinieri hanno documentato le molestie. Una delle minori ha deciso di parlare con sua madre. Successivamente, si è rivolta ai carabinieri. La giovane, appassionata di pallavolo, ha raccontato di subire palpeggiamenti. Questi episodi avvenivano durante gli allenamenti. A volte accadevano anche quando l'uomo si offriva di riaccompagnarla a casa. La sua testimonianza è stata fondamentale per l'avvio delle indagini.

Materiale pedopornografico e secondo fascicolo

Durante le indagini, sono stati sequestrati i dispositivi elettronici dell'allenatore. L'analisi di questi apparecchi ha rivelato un aspetto inquietante. È emerso materiale pedopornografico. Questo ritrovamento ha portato all'apertura di un secondo fascicolo giudiziario. La competenza per questo tipo di reati è della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano. La DDA si occupa dei crimini più gravi, inclusi quelli legati allo sfruttamento di minori. La vicenda ha scosso la comunità sportiva locale. Le accuse sono molto gravi e riguardano la tutela dei minori. La giustizia sta cercando di fare piena luce sui fatti accaduti. Le arringhe difensive sono previste prima della sentenza.

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