Elia Del Grande, 50 anni, comparso davanti al gip di Varese, ha negato di aver commesso una rapina aggravata. Ha invece ammesso di aver rubato un'automobile. L'uomo è detenuto da mercoledì scorso dopo una fuga dalla casa di lavoro di Alba.
Difesa di Elia Del Grande davanti al gip
Elia Del Grande, 50 anni, ha trascorso oltre due ore a esporre la sua versione dei fatti. L'incontro si è svolto presso il carcere dei Miogni di Varese. L'uomo è ristretto dal mercoledì precedente. I carabinieri della compagnia di Gallarate avevano posto fine alla sua fuga. Questa era iniziata il giorno di Pasqua.
Si trattava della seconda evasione in sei mesi. La precedente era avvenuta dalla casa di lavoro di Alba, in provincia di Cuneo. Lì Del Grande era detenuto.
Accuse e ammissioni: la versione dell'imputato
Il 50enne ha risposto alle domande in sede di convalida dell'arresto. Le accuse includono resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Successivamente è arrivato il fermo per rapina aggravata. Del Grande si è difeso strenuamente. Ha dichiarato di essere estraneo alla rapina.
Ha però ammesso il furto dell'automobile. Lo ha comunicato il suo legale, l'avvocato Cristina Bono. Secondo gli inquirenti, Del Grande avrebbe aggredito una donna di 70 anni. L'aggressione sarebbe avvenuta mentre la vittima puliva la tomba del marito. L'episodio si è verificato nella zona del cimitero di Lentate, nel Varesotto.
La donna sarebbe stata ferita seriamente. È stata ricoverata all'ospedale di Circolo di Varese. Le sue condizioni sono state classificate in codice giallo. Del Grande le avrebbe sottratto le chiavi di una Fiat 500.
La versione sul furto d'auto e l'aggressione
Elia Del Grande ha fornito una spiegazione diversa. Ha affermato di aver trovato le chiavi dell'auto inserite nel quadro. Ha aggiunto di aver semplicemente approfittato della situazione. Riguardo alla 70enne, ha negato di averla aggredita. Ha dichiarato di non sapere cosa le sia accaduto.
Il legale ha evidenziato un dettaglio importante. Il cimitero in questione è sprovvisto di telecamere di videosorveglianza. L'avvocato Bono ha inoltre riferito di aver trovato il suo assistito con un occhio tumefatto. Del Grande lamenta anche dolori alle costole.
Si valuterà in seguito l'origine di tali lesioni. Non sono state fornite spiegazioni su come Del Grande sia giunto da Alba al Varesotto. La sua destinazione era, come sempre, Cadrezzate. Lì è domiciliato, nato e cresciuto.
Resistenza a pubblico ufficiale e richieste del PM
Questi spostamenti sono stati considerati irrilevanti per le misure in convalida. Del Grande ha anche esposto la sua versione sulla resistenza a pubblico ufficiale. L'episodio sarebbe avvenuto durante una manovra con la 500. L'intento era quello di sfuggire ai carabinieri. Del Grande ha minimizzato l'accaduto.
L'uomo non ha espresso alcun segno di pentimento. Il pubblico ministero ha richiesto la misura della custodia cautelare in carcere. Il gip si è riservato la decisione. L'udienza si è conclusa con questa riserva.
Domande frequenti
Chi è Elia Del Grande?
Elia Del Grande è un uomo di 50 anni detenuto nel carcere di Varese. È accusato di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e rapina aggravata. In passato è noto per aver sterminato la sua famiglia nel 1998.
Cosa ha ammesso Elia Del Grande?
Davanti al gip di Varese, Elia Del Grande ha ammesso di aver rubato un'automobile. Ha però negato di aver commesso la rapina aggravata per cui è formalmente indagato.
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