Condividi
AD: article-top (horizontal)

Un allenatore di pallavolo di 54 anni rischia una pesante condanna per molestie su giovani atlete. La Procura ha richiesto quasi 20 anni di carcere, pena che si dimezzerebbe con il rito abbreviato.

Richiesta di condanna per allenatore di pallavolo

Il procedimento penale a carico di un allenatore di pallavolo è giunto alla sua fase conclusiva. L'uomo, 54 anni, è accusato di aver molestato diverse giovani atlete della sua squadra. La Procura ha formalmente richiesto una pena detentiva significativa.

Il pubblico ministero Maria Claudia Contini ha espresso la sua requisitoria. È stata avanzata una richiesta di condanna a 19 anni e 4 mesi di reclusione. Questa pena verrebbe poi ridotta a 12 anni, 10 mesi e 20 giorni. La riduzione è dovuta all'applicazione del rito abbreviato.

Il rito abbreviato permette una definizione più rapida del processo. Tuttavia, comporta una diminuzione automatica della pena in caso di colpevolezza. L'udienza si è svolta a porte chiuse, garantendo riservatezza alle parti coinvolte.

Accuse di molestie su decine di episodi

Le accuse mosse dalla Procura delineano un quadro di presunte molestie di notevole gravità. Si parla di ben 39 episodi contestati. Questi fatti avrebbero coinvolto circa una decina di ragazze. Le vittime avevano un'età compresa tra i 13 e i 16 anni.

I presunti atti si sarebbero verificati in vari contesti legati all'attività sportiva. Allenamenti, trasferte e altri eventi legati alla squadra sono al centro delle indagini. Alcuni episodi sarebbero documentati da prove concrete. Immagini acquisite durante le indagini potrebbero confermare le accuse.

Un elemento particolarmente preoccupante riguarda la presenza di ragazze minorenni. Alcune delle presunte vittime non avevano ancora compiuto 14 anni al momento dei fatti. Questo aspetto aggrava ulteriormente la posizione dell'allenatore.

L'avvio delle indagini e i prossimi passi

L'inchiesta ha preso il via nel novembre 2024. Tutto è iniziato a seguito della denuncia di una giovane atleta. La ragazza, con il supporto della madre, si è rivolta alle forze dell'ordine. Ha fornito elementi utili, inclusa una prima prova fotografica.

Questi elementi hanno dato impulso alle indagini. Gli accertamenti investigativi hanno portato alla formulazione delle attuali contestazioni. Il processo è stato aggiornato a una data specifica. Il prossimo 14 aprile si terrà una nuova udienza.

In quella data, si concluderanno gli interventi delle parti civili. Successivamente, sarà il turno della difesa. L'arringa dell'avvocato difensore, Natola, precederà la decisione finale del giudice. La sentenza potrebbe essere emessa già al termine dell'udienza.

AD: article-bottom (horizontal)