La fuga di un 23enne, evaso dal carcere di Lodi due mesi fa, è terminata in Liguria. Il giovane è stato arrestato dopo un tentativo di esplosione di uno sportello bancomat.
Arrestato 23enne evaso dal carcere di Lodi
La latitanza di L.G., un 23enne di Sant’Angelo Lodigiano, è giunta al termine. Il giovane era fuggito dal carcere di Lodi il 1° febbraio. La sua evasione era avvenuta scavalcando un muro alto cinque metri. Sfruttò uno spigolo della struttura per riuscire a superare l'ostacolo.
L'arresto è avvenuto nella notte di sabato Santo. L'operazione si è svolta in provincia della Spezia. Il luogo preciso è Varese Ligure. L'intervento dei carabinieri è scattato dopo l'esplosione di uno sportello bancomat. Si trattava di un dispositivo della Bper. L'esplosione aveva scosso il piccolo centro appenninico.
I militari sono intervenuti prontamente. Hanno notato il 23enne aggirarsi a piedi nelle vicinanze della banca. Il giovane non ha saputo giustificare la sua presenza sul posto. È stato quindi identificato. I carabinieri hanno subito riconosciuto il ragazzo come latitante.
Precedenti penali e ordine di carcerazione
Il 23enne aveva a suo carico una pena residua di due anni e mezzo. Questa pena era legata a reati contro il patrimonio. Questi crimini erano stati commessi quando era ancora minorenne. A dicembre, era stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Questo episodio era avvenuto a Pieve Fissiraga.
Inoltre, era destinatario di un ordine di carcerazione. L'ordine era stato emesso dalla Procura di Lodi. Riguardava l'esplosione di sportelli automatici. Questi episodi erano avvenuti tra Zorlesco e il Pavese. Si ipotizza l'esistenza di una banda specializzata. Parte di questa banda sarebbe ancora ricercata.
Possibili complici e bottino
Le prime ricostruzioni suggeriscono che il 23enne potesse essere stato abbandonato da eventuali complici. Questo sarebbe avvenuto al momento del fermo. Tuttavia, gli inquirenti stanno ancora lavorando per chiarire ogni dettaglio. Lo sportello bancomat preso di mira in Liguria conteneva circa 97mila euro.
Non è ancora chiaro se il colpo sia andato a segno. Non si sa se il denaro sia rimasto all'interno del dispositivo. Il giovane arrestato si trova ora detenuto in Liguria. È a disposizione dell'autorità giudiziaria spezzina. Le indagini proseguono per identificare eventuali complici.
Il commento del SAPPE
Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE) è intervenuto sulla vicenda. Il sindacato ha espresso apprezzamento per l'esito delle ricerche. L'arresto del giovane evaso dal carcere di Lodi è stato accolto positivamente.
Il SAPPE ha anche richiamato l'attenzione su un altro recente episodio. Si tratta dell'evasione di un detenuto. Questo era avvenuto durante un permesso pasquale. L'evasione era avvenuta dalla casa-lavoro di Alba. Secondo il sindacato, questo fatto evidenzia la necessità di intensificare i controlli. Particolare attenzione va posta sulle misure alternative alla detenzione.
«Si tratta di episodi gravi», ha dichiarato il segretario generale Donato Capece. «Ma che non devono mettere in discussione il sistema dei permessi premio. Sono strumenti fondamentali per il percorso rieducativo e il reinserimento sociale dei detenuti».
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