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ISEE 2026: Rivoluzione per le famiglie italiane. Cosa cambia?

23 marzo 2026, 14:06 6 min di lettura
ISEE 2026: Rivoluzione per le famiglie italiane. Cosa cambia? Immagine da Wikimedia Commons Valsinni
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La riforma ISEE 2026 introduce significative modifiche per le famiglie italiane. Nuove franchigie sulla prima casa e maggiorazioni per i figli mirano a ridurre l'indicatore, facilitando l'accesso ai sussidi. Scopri cosa cambia.

Nuova DSU e franchigia prima casa rivoluzionano l'ISEE

L'aggiornamento dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) per il 2026 segna una svolta epocale. Il Ministero del Lavoro ha ufficializzato i nuovi modelli di Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). Questi documenti recepiscono le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2026. La riforma mira a ridurre il valore dell'ISEE per molte famiglie. Si conclude così la fase transitoria iniziata a gennaio. Vengono apportati correttivi essenziali su due fronti: il patrimonio immobiliare e la presenza di figli. Queste variazioni avranno un impatto diretto sul calcolo di prestazioni fondamentali. Tra queste figurano l'assegno unico e l'assegno di inclusione. L'obiettivo è garantire un accesso più equo ai sostegni pubblici. La pubblicazione del Decreto n. 3 del 2 marzo 2026 ha chiarito gli ultimi aspetti operativi. Per comprendere appieno la portata della manovra, è necessario analizzare il meccanismo tecnico sottostante. La nuova franchigia sulla prima casa agisce come un potente strumento di abbattimento del patrimonio netto. Essa opera a monte della formula ISEE, a differenza di un semplice bonus. Il patrimonio immobiliare non viene più conteggiato integralmente. Viene sottoposto a un processo di sfoltimento in tre fasi distinte. Innanzitutto, si procede allo scomputo del mutuo. Dal valore IMU dell'abitazione si sottrae la quota capitale residua del mutuo in essere. Successivamente, interviene la franchigia. Sul valore netto residuo si applica una nuova soglia di esenzione. Questa soglia è di 91.500 euro come base. Nelle città metropolitane, tale soglia sale a 120.000 euro. Infine, si applica un abbattimento del 20%. Poiché l'ISEE somma il reddito al 20% del patrimonio, ogni euro eliminato dalla franchigia riduce l'indicatore finale in modo proporzionale. Con l'innalzamento delle soglie, e una maggiorazione aggiuntiva di 2.500 euro per ogni figlio successivo al primo, la maggior parte delle prime case di proprietà viene ora neutralizzata. Per un nucleo familiare con due figli residente in una grande città, la franchigia può raggiungere quasi 120.000 euro. Ciò significa che l'abitazione principale, indipendentemente dal suo valore, cessa di incidere sul calcolo ISEE. L'indicatore tornerà a basarsi quasi esclusivamente sui redditi da lavoro e sulla liquidità disponibile. La riforma del 2026 introduce un doppio meccanismo di favore per i nuclei con figli. Questo agisce sia sulla scala di equivalenza, che divide il patrimonio per un numero maggiore di componenti, sia sulle franchigie patrimoniali. Per ridurre il valore finale dell'ISEE, i nuovi parametri di maggiorazione per il numero di figli sono stati aggiornati. Per 2 figli, l'incremento è dello 0,10. Per 3 figli, sale a 0,25. Per 4 figli, raggiunge lo 0,40. Per 5 o più figli, la maggiorazione è dello 0,55. Questo coefficiente è cruciale: più è elevato, minore sarà l'ISEE finale a parità di reddito. Ciò facilita l'accesso a bonus come l'assegno unico. Se la riforma della franchigia abbassa il valore ISEE di partenza, sono le maggiorazioni a determinare l'importo finale dell'assegno unico. Vengono premiate specifiche condizioni del nucleo familiare. La tutela della disabilità prevede un supporto rafforzato per i figli minorenni con disabilità grave o non autosufficienti. Si tratta di una maggiorazione fissa che può arrivare a 120,90 euro mensili per figlio. Questo importo è garantito indipendentemente dal valore ISEE. Viene riconosciuto così il maggior onere assistenziale oggettivo. Per incentivare l'occupazione e coprire le spese di conciliazione, come baby-sitter o asili nido, è confermato il bonus per i nuclei in cui entrambi i genitori lavorano. Nel 2026, la cifra massima è di 34,90 euro per figlio. Questo beneficio è destinato ai redditi più bassi ed è soggetto a una riduzione graduale per chi supera la soglia ISEE di 17.468 euro. La normativa continua a dedicare attenzione alle giovani madri. Per le donne che hanno figli prima dei 21 anni, è prevista una maggiorazione fissa di 23,30 euro per ogni figlio. Questa maggiorazione è indipendente dalla condizione lavorativa o dal numero di componenti del nucleo familiare. Oltre a case e figli, l'ISEE 2026 introduce novità tecniche che ripuliscono il calcolo da componenti che in precedenza lo gonfiavano artificialmente. Dopo i ritardi burocratici del 2024 e 2025, la norma è ora pienamente operativa. I prodotti di risparmio garantiti dallo Stato, come BTP, BOT, CCT e Buoni Fruttiferi Postali, non vengono più conteggiati nel patrimonio mobiliare fino a una soglia di 50.000 euro. Il vantaggio per le famiglie è notevole. Se risparmi in BTP facevano superare le soglie per il bonus nido o le agevolazioni universitarie, ora quel valore viene oscurato. Ciò abbassa drasticamente l'indicatore. Vi è una maggiore tutela per gli studenti e le persone con invalidità. Le somme percepite per il diritto allo studio, come borse di studio erogate dalle Regioni o dalle Università, sono totalmente escluse dal calcolo dei redditi. Questo evita il paradosso per cui uno studente, ricevendo una borsa di studio, perda benefici l'anno successivo perché considerato troppo abbiente. Le somme percepite a titolo di risarcimento per infortunio sul lavoro o malattia professionale non concorrono più alla formazione del reddito imponibile ai fini ISEE. Per chi percepisce queste misure, il calcolo ISEE 2026 è il parametro fondamentale per il rinnovo. Viene applicata una detrazione forfettaria più generosa per i redditi da lavoro dipendente iniziati durante il periodo di percezione del sussidio. Questo incentiva il ritorno al lavoro senza far perdere immediatamente l'aiuto economico. Non è necessario ripresentare la domanda se si è già ottenuta l'attestazione ISEE 2026 nei primi mesi dell'anno. L'INPS ha confermato che l'applicazione dei nuovi criteri avviene tramite un aggiornamento automatico dei sistemi centrali. È necessario ripresentare la domanda solo se ci si accorge che i dati inseriti inizialmente erano errati. In tal caso, si hanno 15 giorni dalla presentazione per inviare un modulo integrativo o una nuova DSU correttiva. La domanda va ripresentata anche se la situazione lavorativa è peggiorata rispetto al 2024. In questo scenario, si deve presentare l'ISEE Corrente per fotografare la situazione economica attuale. Si invita a cliccare 'mi piace' sulla pagina Facebook per rimanere aggiornati. L'Ente Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane ha annunciato l'inizio della nuova stagione riproduttiva della cicogna nera. L'Azienda Sanitaria Locale di Matera prosegue nell'abbattimento delle liste di attesa. L'Ospedale Madonna delle Grazie ha garantito servizi anche ieri. Leonardo Santantonio, Presidente della Sezione Trasporti e Logistica di Confapi, ha commentato: «Dopo gli ultimi tragici eventi, basta alibi. Servono cantieri subito». Secondo il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio dei carburanti self service lungo la rete stradale nazionale è in linea con le aspettative. Ferrandina celebra i 107 anni di Angela Maria Tilena. Il Sindaco ha dichiarato: «Nata il 22 marzo 1919, farmacista e insegnante di Matematica». La fiction Imma Tataranni-Sostituto Procuratore, ambientata a Matera, ha registrato un boom di ascolti il 22 marzo. Da Pomarico, una testimonianza del diritto di voto conquistato dalle donne. Il Sindaco Mancini ha fatto sapere: «Racamato Vita». Il Consiglio Comunale si riunirà in data 17.03.2026. Un'ambulanza ha preso fuoco a Matera questa mattina sulla SS 7. Seguiranno aggiornamenti. Il 25 marzo, alle ore 19:30, l'Auditorium "R. Gervasio" ospiterà il Concerto di Primavera dell'Orchestra Sinfonica del Conservatorio "Egidio Romualdo Duni" di Matera. In occasione della Giornata Internazionale della Poesia, il Comune di Valsinni, in collaborazione con la Pro Loco, ha organizzato un evento. Il 22 e 23 marzo 2026, gli elettori saranno chiamati a esprimersi sulla riforma costituzionale. I seggi resteranno aperti fino alle 23:00.

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