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La storica Torre di Oliveto, simbolo delle colline Valsamoggia, è stata recuperata dopo due anni di lavori. Diventerà un centro culturale ospitando 5.000 volumi appartenuti a don Giuseppe Dossetti.

Torre di Oliveto apre al pubblico dopo il restauro

I lavori di recupero sulla Torre di Oliveto sono terminati. Questa struttura millenaria, risalente all'XI secolo, rappresenta un importante simbolo per le colline della Valsamoggia. La sua riqualificazione è stata possibile grazie a fondi del Pnrr e a una raccolta fondi dedicata. La torre, situata tra Bologna e Modena, è ora pronta ad accogliere un nuovo tesoro culturale.

Gli spazi interni sono stati completamente rinnovati. La struttura portante ha ricevuto un consolidamento significativo. È stata inoltre migliorata la sicurezza antisismica dell'edificio. Il paramento murario esterno è stato ripristinato con cura. Anche la copertura, con i suoi coppi, è stata sistemata per garantire durabilità.

Un nuovo centro culturale per la Valsamoggia

La Torre di Oliveto non sarà solo un monumento restaurato. Diventerà un vero e proprio centro culturale a disposizione di tutta la comunità. La sua riapertura segna un nuovo punto di riferimento per la valorizzazione turistica del piccolo borgo. Questo luogo appartiene alla Municipalità di Monteveglio. La sua posizione strategica la rende un snodo cruciale per percorsi escursionistici.

Tra questi itinerari figurano la Via dei Brentatori e la Piccola Cassia. La torre restaurata contribuirà a rendere queste aree più attrattive. Offrirà ai visitatori un motivo in più per esplorare il territorio. L'obiettivo è rivitalizzare il borgo e promuovere il turismo sostenibile.

I volumi di don Dossetti trovano nuova casa

Il cuore della nuova funzione culturale della torre sarà la conservazione di circa 5.000 volumi. Questi testi appartenevano a don Giuseppe Dossetti. Egli fu il fondatore della comunità monastica che ora gestisce il complesso architettonico. La torre diventerà quindi una biblioteca specializzata. Custodirà il prezioso patrimonio librario di una figura di spicco.

La catalogazione di questi volumi è già in programma. Sarà un lavoro meticoloso per rendere accessibile il contenuto. Questo progetto arricchisce ulteriormente l'offerta culturale della Valsamoggia. Porta nuova vita a un edificio storico, legandolo a un importante lascito intellettuale.

Investimento e collaborazione per il recupero

Il progetto di restauro ha richiesto un investimento totale di 250mila euro. Una parte consistente di questi fondi, pari a 150mila euro, è stata ottenuta tramite la partecipazione a un bando del Pnrr. Per coprire i restanti 100mila euro, è stata fondamentale una proficua collaborazione tra pubblico e privato. Il Comune di Valsamoggia e il Comitato per la Torre di Oliveto hanno unito le forze.

Questa sinergia ha permesso di superare le sfide economiche. Ha garantito la realizzazione completa dei lavori. La cooperazione tra enti pubblici e cittadini dimostra l'importanza attribuita al recupero del patrimonio storico e culturale locale. La comunità ha risposto con entusiasmo alla chiamata.

Domande frequenti sulla Torre di Oliveto

Cosa è stato restaurato alla Torre di Oliveto?

Sono stati completati i lavori di recupero della torre campanaria dell'XI secolo. Sono stati consolidati la struttura, migliorata la sicurezza antisismica, ripristinato il paramento murario esterno e sistemata la copertura.

Chi era don Giuseppe Dossetti e perché i suoi libri saranno conservati nella torre?

Don Giuseppe Dossetti era il fondatore della comunità monastica che gestisce il complesso della Torre di Oliveto. Circa 5.000 volumi appartenuti a lui saranno custoditi nella torre, che diventerà una biblioteca dedicata.

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