Cronaca

Rissa a Valera Fratta: 12 Daspo Willy per i responsabili

13 marzo 2026, 10:46 2 min di lettura
Rissa a Valera Fratta: 12 Daspo Willy per i responsabili Stemma del Comune Valera fratta
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Rissa violenta in un locale di Valera Fratta

Una violenta rissa ha scosso la tranquillità di Valera Fratta, nel Lodigiano, nella notte tra il 18 e il 19 gennaio. L'episodio, avvenuto all'interno di un esercizio pubblico, ha causato feriti e danni significativi alla struttura.

L'alterco ha coinvolto diverse persone, portando a lesioni fisiche per alcuni partecipanti e alla devastazione di arredi e suppellettili del locale. L'intervento delle forze dell'ordine è stato necessario per sedare gli animi e ripristinare l'ordine.

Indagini e provvedimenti del Questore

A seguito dell'incidente, la Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Lodi, in collaborazione con la stazione dei carabinieri di Sant'Angelo Lodigiano, ha avviato un'approfondita attività investigativa. L'analisi dei fatti e dei precedenti dei soggetti coinvolti ha portato a una decisione drastica.

Il 27 febbraio, il Questore di Lodi, Pio Russo, ha emesso 12 provvedimenti di Dacur, comunemente noti come Daspo Willy. Questa misura di prevenzione mira a contrastare episodi di grave turbamento dell'ordine pubblico in locali pubblici e nelle loro vicinanze.

Daspo Willy: divieto di accesso ai locali

I destinatari dei Daspo sono undici maggiorenni e un minorenne. Tra gli adulti, sette sono cittadini italiani, uno extracomunitario e tre cittadini comunitari. L'unico minorenne coinvolto è di nazionalità italiana.

A tutti è stato imposto il divieto di accedere e stazionare all'interno e nelle immediate vicinanze di bar, locali e pubblici esercizi che somministrano alimenti e bevande nel territorio comunale di Valera Fratta, incluse le frazioni. Il divieto è attivo quotidianamente dalle 17:00 alle 7:00 del mattino.

Durata dei divieti e precedenti

La durata dei Daspo Willy varia in base alla gravità del coinvolgimento e ai precedenti di ciascun individuo. Sette persone dovranno rispettare il divieto per tre anni, un soggetto per due anni, mentre gli altri quattro per un anno.

Questo provvedimento sottolinea l'impegno delle autorità nel garantire la sicurezza e la tranquillità pubblica, colpendo coloro che si rendono responsabili di atti di violenza e degrado in luoghi pubblici.

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