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Un nuovo marchio collettivo, "Lomellina terra di riso", unisce sette produttori per promuovere il riso locale. Il progetto mira a rafforzare l'identità del prodotto attraverso confezionamento e commercializzazione comuni, valorizzando anche la cultura e il paesaggio della regione.

Unione di produttori per il riso lomellino

Nasce ufficialmente il marchio collettivo denominato “Lomellina terra di riso”. Questa iniziativa agricola vede l'unione di sette imprenditori agricoli. La presentazione ufficiale si terrà nell'ex chiesa di San Rocco. L'evento vedrà la partecipazione di figure istituzionali di rilievo.

Tra i promotori figurano il presidente Luigi Ferraris (Cascina Alberona di Mortara) e la vicepresidente Marta Sempio (Cascina Tessèra di Valeggio). La segretaria è Francesca Massino (Società agricola Massino di Sartirana). Partecipano anche Alessandro Cisco (Santa Maria dei Cieli di Mede-Lomello), Antonio Zerbi (Azienda agricola Zerbi di Pieve Albignola), Erika Fornaroli (Cascina Nuova-Naroli di Cozzo) e Roberto Marinone (Cascina Bosco Fornasara di Nicorvo).

Saranno presenti il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio e il deputato Alessandro Cattaneo. Sono attese anche altre personalità istituzionali del territorio. La Lomellina, insieme alla provincia di Pavia, rappresenta il cuore della produzione risicola in Italia ed Europa. Ogni anno vengono coltivati circa 80mila ettari.

Obiettivi del progetto e strategie comuni

Questo progetto rappresenta una svolta significativa per la regione. Oltre al marchio collettivo, i sette produttori hanno concordato strategie comuni. Queste includono un confezionamento unificato e strumenti commerciali condivisi. L'obiettivo è rafforzare l'identità e la riconoscibilità del riso prodotto in Lomellina. L'associazione si impegna a promuovere la cultura del riso.

Fino a marzo 2027, l'associazione svilupperà un programma di iniziative. Questo programma includerà eventi, degustazioni e altre attività promozionali. Lo scopo è valorizzare la cultura risicola e il potenziale turistico della Lomellina. Si vuole sottolineare il legame profondo tra il territorio e la coltivazione del riso.

Una visione che va oltre la produzione

Il presidente Luigi Ferraris spiega la filosofia dietro l'iniziativa. «Vogliamo far capire che il rapporto tra la Lomellina e la risicoltura non si riduce solo ad aspetti produttivi», afferma Ferraris. «Abbraccia risvolti sociali, storici, culturali, paesaggistici e naturalistici». Il legame tra agricoltura, cultura e sostenibilità è fondamentale.

«Va tutelato proprio per la molteplicità di sfaccettature», continua Ferraris. «Tutte fortemente caratterizzanti dell’identità locale e potenziali veicoli di sviluppo». Da questa consapevolezza nasce l'associazione “Lomellina terra di riso”. Essa opera senza scopo di lucro. Si dedica ad attività civiche, solidaristiche e sociali.

Attività e valorizzazione del territorio

A livello operativo, l'associazione si propone di attuare diverse iniziative. Queste includono programmi di educazione e formazione. Vi è anche un impegno nella protezione dell'ambiente. Si punta alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico. L'organizzazione di eventi culturali e turistici è un altro pilastro. L'associazione è stata costituita due anni fa. Ha ricevuto il sostegno di Gal Risorsa Lomellina.

I risicoltori sono uniti dalla passione per la terra. Condividono l'amore per il prodotto agroalimentare simbolo della regione. L'obiettivo è valorizzare il legame tra la Lomellina e la risicoltura. Questo legame non è solo produttivo, ma anche paesaggistico, ambientale, storico e culturale. Il nome stesso, “Lomellina terra di riso”, sottolinea questa forte connessione.

La Lomellina è l'area più rappresentativa nella provincia più risicola d'Italia e d'Europa. Si trova al centro di una complessa rete irrigua. Questa rete ha permesso la diffusione del cereale fin dal XV secolo. La zona vanta caratteristiche ambientali uniche. È ricca di corsi d'acqua, lanche e zone umide. Ospita inoltre tredici garzaie.

Lo scopo è valorizzare queste specificità territoriali. Si vogliono anche evidenziare le scelte agronomiche sostenibili adottate dai produttori. L'iniziativa mira a creare un'identità forte e riconoscibile per il riso lomellino sul mercato nazionale e internazionale.

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