Sopralluogo Ris nell'appartamento dell'orrore
I carabinieri del Reparto Investigazioni Scientifiche (Ris) di Parma sono intervenuti questa mattina, 20 marzo 2018, nell'appartamento di piazzale Olimpia a Verona. L'abitazione è teatro del brutale omicidio di Khadija Bencheikh, 47enne di origine marocchina, avvenuto lo scorso 29 dicembre.
Gli esperti del Ris, affiancati dai colleghi del Nucleo Investigativo di Verona, hanno esaminato la scena del crimine per raccogliere elementi utili alle indagini. L'obiettivo è ricostruire con precisione la dinamica dei fatti che hanno portato alla morte della donna.
La ricostruzione dell'omicidio e del occultamento
Secondo le prime ricostruzioni, Khadija Bencheikh sarebbe stata prima tramortita e poi smembrata all'interno dell'appartamento. I resti della donna sono stati successivamente posti in sacchi neri dell'immondizia e trasportati in un campo incolto a Valeggio sul Mincio.
A scoprire i resti, giorni dopo il delitto, fu una passante che allertò immediatamente le forze dell'ordine. Le indagini successive hanno portato all'arresto del compagno della vittima, Ajim Aidinaj, reo confesso, ora detenuto a Montorio con le accuse di omicidio volontario, distruzione e occultamento di cadavere.
Coinvolti altri familiari nella vicenda
Le indagini non si sono fermate all'arresto del compagno. Nel mese di febbraio è stato fermato anche Vezir Ajdinaj, fratello del reo confesso, sospettato di aver partecipato all'omicidio e allo smembramento del corpo. Oltre a lui, risultano indagati anche un altro fratello e un nipote della vittima, accusati di concorso in distruzione di cadavere.
Il sopralluogo odierno dei Ris mira a chiarire il ruolo di ciascuno dei soggetti coinvolti nella tragica vicenda. Le operazioni di ricerca di tracce potrebbero proseguire anche nella giornata di domani, per completare il quadro investigativo.
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