Cronaca

'Ndrangheta nel Veronese: Cassazione conferma affari e presenza

15 marzo 2026, 12:31 2 min di lettura
'Ndrangheta nel Veronese: Cassazione conferma affari e presenza Immagine generata con AI Valeggio sul mincio
AD: article-top (horizontal)

Sentenza Cassazione su Operazione Taurus

La Corte di Cassazione ha parzialmente riformato la sentenza d'appello relativa all'operazione Taurus, confermando la presenza e le attività illecite della 'ndrangheta nel territorio veronese. La decisione della Suprema Corte ha portato ad annullamenti parziali per alcuni capi d'imputazione e pene pecuniarie, rendendo necessario un nuovo giudizio per alcuni imputati.

L'esito ha comportato la rideterminazione delle pene per diversi coinvolti, pur mantenendo sostanzialmente intatto l'impianto accusatorio principale. Quest'ultimo riguarda la creazione di una 'locale' di 'ndrangheta nel Veronese, con l'obiettivo di favorire gli affari di famiglie mafiose come i Gerace, Albanese, Napoli e Versace.

Incompetenza Territoriale e Nuovi Giudizi

Un punto saliente della decisione è l'accoglimento dell'istanza di incompetenza territoriale per Domenico Franco. La Cassazione ha disposto la trasmissione degli atti alla Procura di Palmi, annullando senza rinvio la sentenza emessa dal Tribunale di Verona nei suoi confronti. Le difese avevano sollevato questa eccezione in tutti i gradi di giudizio.

Dovranno invece affrontare un nuovo giudizio, seppur limitatamente ad alcuni aspetti, Artur Petushi (per detenzione di stupefacenti) e Diego Versace, la cui accusa è stata riqualificata in tentata estorsione aggravata. Anche la condanna di Antonio Albanese è stata rideterminata a seguito di un'assoluzione per un capo d'imputazione.

Affari e Infiltrazioni nel Tessuto Economico

L'inchiesta Taurus si è concentrata sulle infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico del Veronese, in particolare nelle aree di Sommacampagna, Villafranca, Valeggio, Lazise e Isola della Scala. L'obiettivo era quello di favorire gli interessi delle cosche attraverso intimidazioni ed estorsioni nei confronti di imprenditori locali.

Il reato associativo, ovvero il legame creato non solo dall'appartenenza alla 'ndrina ma anche dalla collaborazione attiva per fornire i mezzi all'organizzazione, è stato confermato per la maggior parte degli imputati. Questo ha permesso di sostenere l'accusa di aver dato vita a una struttura mafiosa radicata sul territorio.

Ricorsi Inammissibili e Spese Processuali

La Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da D’Onofrio, Grdina, Sgrò e dalla CGIL Verona. Per questi soggetti, e per tutti gli altri i cui ricorsi sono stati rigettati, è stata decretata la condanna al pagamento delle spese legali sostenute dalla CGIL (Verona e Veneto) e dalla Regione, per un totale di 16.480 euro, oltre alle spese processuali.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: