Condividi
AD: article-top (horizontal)

Celebra la Pasqua con un menu raffinato che esalta i sapori primaverili. Due proposte uniche dello chef Stefano Vocaturo, perfette per accompagnare i vini Valdobbiadene DOCG.

Spaghettoni con erbette e cannolicchi

La primavera porta profumi freschi sulle colline del Valdobbiadene DOCG. La natura si risveglia, ispirando abbinamenti culinari d'eccellenza. Lo chef Stefano Vocaturo propone una ricetta pensata per esaltare la stagionalità.

Il primo piatto è uno spaghetto arricchito da una crema di erbette spontanee. Viene completato da delicati cannolicchi di laguna. Questo piatto si abbina perfettamente al Valdobbiadene DOCG Extra Dry Col Vetoraz. Il vino offre un leggero residuo zuccherino. Questo si sposa bene con le note verdi delle erbe. Il risultato è un'armonia di sapori equilibrata ed elegante.

La selezione delle uve avviene nel comprensorio esclusivo di Valdobbiadene. Questo garantisce la qualità del vino. La ricetta è pensata per quattro persone. Richiede 320 grammi di spaghettoni, 300 grammi di erbette spontanee e 300 grammi di cannolicchi puliti. Sono necessari anche sale, pepe e olio extra vergine d'oliva.

Le erbette vanno mondate e sbollentate per sette minuti. Conservare un po' di acqua di cottura. Saltarle in padella con olio e aglio. Frullarle fino a ottenere una crema. I cannolicchi vanno messi a bagno in acqua salata per circa quattro ore. Vanno poi saltati in padella con olio. Sgusciarli e tenerli al caldo. Cuocere gli spaghettoni al dente. Scollarli nella padella con la crema di erbette. Aggiungere i cannolicchi e servire.

Cuore di baccalà e latte di mandorla

La seconda proposta dello chef Vocaturo è un piatto di pesce raffinato. Si tratta del Cuore di Baccalà cotto sott'olio. Viene servito con una crema di latte di mandorla e ginepro. La bieta colorata completa il piatto.

L'abbinamento consigliato è con il Valdobbiadene DOCG Brut Col Vetoraz. La sua maggiore secchezza e rotondità bilanciano la sapidità del baccalà. Questo vino proviene da vigneti esposti a ovest. Offre un perlage fine e un gusto delicato.

La ricetta è per quattro persone. Gli ingredienti includono 600 grammi di baccalà dissalato. Servono anche un litro di olio extra vergine d'oliva, 250 ml di latte di mandorla e 6 bacche di ginepro. Completano il tutto 300 grammi di bieta colorata, mandorle tostate, sale e pepe.

Il latte di mandorla va infuso con le bacche di ginepro per almeno venti minuti. Il baccalà, tagliato a tranci, va cotto in olio a 60-65°C per quindici minuti. La bieta colorata va sbollentata e poi ripassata in padella. Impiattare il baccalà tamponato. Nappare con il latte di mandorla. Guarnire con mandorle tostate e bieta.

La cantina Col Vetoraz

La cantina Col Vetoraz si trova nel cuore della Docg Valdobbiadene. È situata a quasi 400 metri di altitudine. La famiglia Miotto coltiva la vite qui dal 1838.

Nel 1993, Francesco Miotto ha fondato l'azienda moderna. Insieme a Paolo De Bortoli e Loris Dall’Acqua, ha creato una realtà d'eccellenza. L'azienda vinifica oltre 2.000.000 kg di uva Docg all'anno. Produce 1.200.000 bottiglie.

Col Vetoraz unisce tradizione e innovazione. Il rispetto per il territorio e la cura dei vigneti sono fondamentali. Questo approccio garantisce vini di alta qualità. I risultati sono confermati dai numerosi premi internazionali.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: