A2A introduce Teti, un robot subacqueo innovativo che pulisce gli invasi idroelettrici dai sedimenti senza necessità di svuotarli. Questa tecnologia promette un significativo risparmio idrico ed energetico, contribuendo alla sostenibilità ambientale.
Innovazione per la gestione degli invasi
La società A2A ha svelato Teti, un robot subacqueo all'avanguardia. Questo dispositivo è progettato per rimuovere i sedimenti accumulati negli invasi idroelettrici. La sua principale caratteristica è la capacità di operare senza dover svuotare completamente i bacini d'acqua.
L'amministratore delegato Renato Mazzoncini ha sottolineato l'importanza di questa innovazione. Ha quantificato il risparmio idrico annuo in circa 30mila Kw. Questo valore equivale alla produzione energetica di 10mila tetti fotovoltaici domestici da 3 Kw ciascuno. In un contesto globale di crisi energetica, questo risultato assume particolare rilievo.
La sfida dei sedimenti e il cambiamento climatico
L'accumulo di sedimenti negli invasi è un problema crescente. È legato ai mutamenti climatici, che causano eventi meteorologici estremi. Questi fenomeni trasportano detriti che si depositano all'ingresso e all'uscita degli invasi. Tale accumulo riduce l'efficienza nella produzione di energia idroelettrica.
Tradizionalmente, la pulizia degli invasi richiedeva la loro completa evacuazione d'acqua. Questo processo, definito 'fluitazione', poteva durare settimane o mesi. Durante questo periodo, la produzione di energia elettrica veniva interrotta, con conseguenti perdite economiche e di risorsa.
Teti: tecnologia e prestazioni
Il robot Teti è un mezzo cingolato subacqueo. Attualmente è in fase di collaudo presso il bacino di Cancano. La sua tecnologia permette di evitare la 'fluitazione', garantendo la continuità della produzione energetica. Il dispositivo è prodotto dalla società francese Watertrack.
Lo sviluppo di Teti è il risultato di una stretta collaborazione sul campo tra i tecnici di A2A e quelli di Watertrack. Il robot è completamente elettrico, assicurando un impatto ambientale e acustico nullo. La sua progettazione modulare ne facilita il trasporto e l'impiego in diversi siti.
Operatività e prospettive future
Dotato di frese laterali e di un sistema di raccolta dei sedimenti tramite condotta galleggiante, Teti ha iniziato le sue operazioni nell'invaso di Cancano, situato in Valdidentro, a partire da giugno. Ha già rimosso oltre 10mila metri cubi di materiale. Il collaudo si concluderà in ottobre.
A2A auspica la creazione di una filiera nazionale per la gestione dei sedimenti. L'obiettivo è riutilizzare questo materiale in altri settori produttivi, promuovendo un modello di economia circolare. I risultati preliminari del test hanno già confermato le elevate prestazioni del nuovo robot, superando le aspettative.