La Procura di Vicenza chiede il carcere per tre persone indagate per presunti abusi su una minorenne a Valdagno. L'appello è stato presentato al Tribunale del Riesame dopo la decisione dei domiciliari.
Richiesta di custodia cautelare in carcere
Il pubblico ministero Cristina Carunchio ha presentato un ricorso. L'obiettivo è ottenere la custodia cautelare in carcere per tre persone. Queste sono indagate per un presunto stupro di gruppo. L'episodio sarebbe avvenuto a fine ottobre. La vittima era una ragazza di 15 anni all'epoca dei fatti.
La richiesta del PM si oppone all'ordinanza del giudice per le indagini preliminari. Quest'ultimo aveva disposto gli arresti domiciliari. L'udienza per discutere il caso è fissata per il 29 giugno. Il Tribunale del Riesame valuterà l'istanza.
I fatti contestati dalla Procura
Secondo la ricostruzione della Procura e dei Carabinieri, l'adolescente sarebbe stata vittima di abusi. Questi si sarebbero protratti per un intero fine settimana. L'arco temporale va da venerdì 26 a domenica 28 ottobre 2018. Prima degli abusi, la giovane avrebbe assunto consistenti quantità di stupefacenti.
Le sostanze identificate sono hashish e cocaina. Quest'ultima sarebbe stata utilizzata prima dello stupro di gruppo. Questo evento si sarebbe verificato nella notte tra sabato e domenica. La Procura ritiene che l'azione sia stata organizzata dal terzetto indagato.
Il ruolo degli indagati e la difesa della vittima
Gli indagati sono Elisa Faggion, 31 anni, residente a Trissino, descritta come amica della vittima. Ci sono poi due cittadini marocchini, Zahir Es Sadouki, 28 anni, e Nadir El Fettach, 27 anni. La quindicenne, assistita dall'avvocato Sonia Melissa Negro, avrebbe tentato di opporsi. Sia all'assunzione delle droghe sia alla violenza subita.
Tuttavia, ogni tentativo di resistenza sarebbe risultato vano. La giovane si aspettava un intervento da parte dell'amica Elisa Faggion. Quest'ultima in passato era già intervenuta in sua difesa. Invece, secondo le accuse, Elisa Faggion non solo non avrebbe aiutato, ma avrebbe contribuito a trascinare la vittima nel vortice degli abusi. La villa di Elisa Faggion doveva essere un luogo di svago. Si è trasformata in teatro di un presunto tradimento e di violenze ripetute.
I legali degli indagati
I due cittadini marocchini sono assistiti dagli avvocati Paolo Mele junior, Simone Bergamini ed Enrico Maria Fiori. La loro posizione, insieme a quella di Elisa Faggion, sarà nuovamente al vaglio del Tribunale del Riesame.
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