Don Silvano Rampo, 85 anni, ha celebrato 60 anni di sacerdozio. La comunità di Chiampo lo ha festeggiato con una cerimonia e un rinfresco. Il sacerdote riflette sul cambiamento della società e sul distacco da Dio causato dal benessere.
Don Silvano Rampo: sessant'anni al servizio della fede
Don Silvano Rampo, 85 anni, ha recentemente celebrato un traguardo significativo: sessant'anni di sacerdozio. La comunità di Chiampo, dove attualmente collabora con il parroco don Lorenzo Zaupa, gli ha reso omaggio con una festa che ha visto la partecipazione di numerosi sacerdoti e fedeli. La sua vocazione lo ha portato a celebrare oltre 30.000 messe, dedicando la vita alla Parola e al sostegno delle persone.
Originario di Valdagno, don Silvano è noto per la sua vicinanza alle persone, offrendo conforto e comprensione a malati, anziani e sofferenti. Questa sua qualità umana e spirituale gli ha guadagnato l'affetto e la stima della gente.
La festa a Chiampo per il traguardo del sacerdozio
La celebrazione si è svolta con la partecipazione del parroco, di altri sacerdoti dell'Unità pastorale e di Padre Alfio Merlo dei francescani. Le campane hanno suonato a festa, il coro ha animato la liturgia e un rinfresco sul sagrato ha concluso i momenti ufficiali, seguito da un pranzo comunitario. Un evento che ha rispecchiato il calore e l'unione tipici di una comunità di paese.
«Un punto per me saliente del ministero sacerdotale è sempre stato quello di vivere in mezzo alla gente nelle gioie e nelle sofferenze del quotidiano», ha dichiarato don Rampo. Ha aggiunto: «Ho cercato di camminare insieme alle persone in semplicità».
Percorso pastorale: dal seminario alle parrocchie del Vicentino
Ordinato sacerdote l'11 aprile 1966, don Silvano ha iniziato il suo ministero come cappellano a Lonigo fino al 1972. Successivamente, ha dedicato diversi anni al seminario di Vicenza, lavorando con i ragazzi delle scuole medie dal 1972 al 1978. Durante i fine settimana, offriva il suo supporto pastorale a Quinto Vicentino.
Dal 1978 al 1985, ha prestato servizio presso il Villaggio Giardino di Arzignano, affiancando il carismatico parroco don Nilo Rigotto. Nel 1985, è stato nominato parroco a Mossano, incarico che ha ricoperto fino al 1999. Successivamente, ha guidato la parrocchia di Madonna dei Miracoli a Lonigo. Dal 2016, ha intrapreso il suo attuale ruolo di collaboratore pastorale a Chiampo.
Gli anni ad Arzignano e il ricordo di don Nilo Rigotto
Il percorso di don Silvano offre uno spaccato dei cambiamenti avvenuti nella società e nella Chiesa. Ricorda con affetto i tempi del seminario, dove seguiva una quarantina di ragazzi di seconda media, avviandoli a un percorso formativo. «Facevano scuola e attività formative curate dai sacerdoti», ha spiegato. «Erano segnalati dalle parrocchie per avviarli ad una formazione, vedendone potenziale».
Oggi, la realtà è diversa: «I ragazzi sono molto attivi, tra sport, giochi, mille impegni. Sarebbe impensabile immaginarli sempre lontani da casa», osserva il sacerdote. Un altro ricordo prezioso è quello di don Nilo Rigotto ad Arzignano, parroco innovatore che guidò la costruzione della nuova chiesa progettata da Michelucci. Don Nilo era solito riunire i sacerdoti per discutere temi teologici, applicare le riforme conciliari e coltivare la fraternità sacerdotale, creando il «gruppo del martedì».
La società attuale e il distacco da Dio
Sessant'anni dopo, don Silvano constata un profondo mutamento: «Una volta c'era una società povera, semplice», afferma. «Oggi c'è benessere, libertà in ogni senso, superficialità. La gente si allontana da Dio».
Nonostante le sfide, la speranza rimane viva. La visita di un gruppo di persone giunte apposta per salutarlo, con volti carichi di gioia e riconoscenza, testimonia la persistenza della fede e della speranza nella comunità. Ad multos annos, don Silvano.
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