Cronaca

Attore ritrova libretto postale: 1000 lire valgono 50.000 euro

12 marzo 2026, 04:00 2 min di lettura
Attore ritrova libretto postale: 1000 lire valgono 50.000 euro Immagine da Wikimedia Commons Valbrenta
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Ritrovamento inatteso: un tesoro dimenticato

Un attore di teatro di 72 anni, Umberto Libassi, ha fatto una scoperta sorprendente in un vecchio baule ereditato dai genitori. Tra documenti e cimeli di famiglia, ha ritrovato un libretto di risparmio postale emesso nel 1963. Quello che sembrava un semplice ricordo d'infanzia si è rivelato un vero e proprio tesoro.

Il libretto, contenente un deposito iniziale di sole mille lire, è stato aperto dai genitori di Libassi quando lui era bambino, ma l'attore ne era completamente all'oscuro. Il baule, contenente anche questo prezioso documento, è rimasto a lungo in un deposito prima di essere ritrovato durante un recente trasloco.

Da mille lire a cinquantamila euro: la rivalutazione del risparmio

Le mille lire depositate nel lontano 1963, grazie agli interessi legali, alla rivalutazione monetaria e alla capitalizzazione, hanno visto il loro valore crescere esponenzialmente nel corso dei decenni. Un consulente specializzato ha stimato il rimborso attuale del libretto in circa cinquantamila euro.

L'attore, originario di Margno ma residente ora a Valbrenta (Vicenza), si è rivolto a professionisti del settore per avviare le pratiche necessarie all'incasso. La Cassa di Risparmio di Trieste, istituto emittente del libretto, non esiste più, ma la responsabilità del rimborso ricade su altri enti.

Come riscuotere vecchi titoli dimenticati

Il caso di Umberto Libassi non è isolato. Si stima che in Italia milioni di titoli di credito, tra cui buoni postali, libretti bancari e azioni, rimangano non riscossi. Per avviare la procedura di rimborso, è necessario inviare una comunicazione formale (PEC o raccomandata) all'istituto di credito o alle Poste, specificando le modalità e la data del ritrovamento.

Nel caso in cui l'istituto bancario originario non sia più operativo, la responsabilità del pagamento si estende agli eventuali successori o, in ultima istanza, a Bankitalia e al Ministero dell'Economia e delle Finanze, in quanto lo Stato funge da garante per i risparmiatori. In situazioni complesse o di disaccordo sulla stima, è consigliabile consultare un legale.

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