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Il Partito Democratico di Savona denuncia la politica sanitaria regionale del centrodestra, accusandola di concentrarsi su inaugurazioni piuttosto che risolvere le carenze di personale e le lunghe attese per le prestazioni sanitarie.

Critiche alle inaugurazioni sanitarie a Savona

La politica sanitaria della Liguria è diventata una serie di eventi pubblici. Consiglieri regionali, staff e fotografi partecipano alle inaugurazioni. L'assessore di turno o il presidente Bucci sono spesso presenti. Queste strutture, nonostante le cerimonie, soffrono di carenze di personale. Mancano politiche lungimiranti per garantire le prestazioni necessarie. Medici e infermieri lavorano turni estenuanti. Cercano di supplire alle mancanze di questa gestione politica.

Queste sono le parole del consigliere regionale del Partito Democratico, Roberto Arboscello. Egli commenta l'inaugurazione della nuova fase comunitaria della sanità a Savona e Vado. La sua critica è netta e diretta. Sottolinea la discrepanza tra gli eventi promozionali e la realtà operativa.

Mancanza di prestazioni e disagi per i cittadini

Il consigliere Arboscello ha scelto di non partecipare all'evento. Ha preferito ascoltare le reali necessità dei cittadini. Non voleva partecipare a quelle che definisce «passerelle». Mentre si trovava in una struttura sanitaria, ha assistito a un caso emblematico. Una paziente cercava di prenotare un'ecografia. Richiedeva una prestazione prioritaria entro 30-60 giorni.

La risposta dell'operatore è stata sconcertante. La prima disponibilità era tra settembre e ottobre. Questo tempo supera ampiamente i limiti previsti dalla legge. Questa è la sanità reale in Liguria, secondo Arboscello. Si celebrano tagli di nastro. Le persone, però, non ricevono risposte concrete ai loro bisogni di salute.

La stessa paziente ha espresso la sua frustrazione. Ha dichiarato che sarà costretta a rivolgersi al settore privato. Dovrà pagare di tasca propria per ottenere la prestazione nei tempi necessari. Questo dimostra una grave falla nel sistema. Non si tratta di eccellenze da presentare. Si assiste a un sistema che non garantisce i diritti fondamentali dei cittadini.

La sanità ligure sotto accusa

La denuncia del consigliere Arboscello mette in luce una situazione critica. Le inaugurazioni di nuove strutture o fasi di servizio sembrano essere l'unica attività visibile. Dietro queste facciate, però, si nasconde una realtà fatta di disservizi. La carenza di personale sanitario è un problema cronico. Questo porta a carichi di lavoro insostenibili per chi opera quotidianamente.

La mancanza di investimenti in politiche sanitarie a lungo termine aggrava ulteriormente il quadro. I cittadini si trovano a dover affrontare lunghe attese per visite ed esami. Questo li spinge verso il privato, aumentando le disuguaglianze nell'accesso alle cure. La sanità pubblica dovrebbe garantire equità. Attualmente, sembra che questo principio sia messo in discussione.

Il Partito Democratico chiede un cambio di rotta. È necessario passare dalle passerelle alle azioni concrete. Bisogna affrontare i problemi strutturali del sistema sanitario. Solo così si potrà garantire un servizio efficiente e accessibile a tutti i cittadini di Savona e della Liguria.

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