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La Guardia di Finanza di Savona ha scoperto un ingente furto di carburante in un deposito fiscale a Vado Ligure. Diciassette camionisti sono ora indagati per aver sottratto migliaia di litri di gasolio e benzina attraverso tecniche fraudolente.

Furto di carburante a Vado Ligure

Un'operazione della Guardia di Finanza di Savona ha portato alla luce un sofisticato sistema di furto di carburante. L'indagine si è concentrata su un deposito fiscale situato a Vado Ligure. Sono stati sequestrati oltre 3.700 litri di prodotti petroliferi, tra cui gasolio e benzina.

Il metodo utilizzato prevedeva l'utilizzo di manichette modificate e rubinetti clandestini. I camionisti coinvolti operavano durante le normali operazioni di carico. L'obiettivo era sottrarre il carburante prima che venisse ufficialmente registrato.

Diciassette camionisti indagati

A seguito delle indagini, diciassette autotrasportatori sono stati iscritti nel registro degli indagati. Di questi, quindici sono accusati di illecita asportazione di prodotti petroliferi. Gli altri due sono indagati per il reato di ricettazione.

Il nucleo di Polizia economico-finanziaria ha condotto le indagini. La Procura locale ha coordinato le attività investigative. È emerso un collaudato sistema criminale. Gli indagati erano dipendenti di società incaricate del trasporto di carburante.

Tecniche fraudolente per il furto

I camionisti impiegavano due tecniche principali per rubare il carburante. La prima consisteva nel dare spinte brusche alle manichette di carico. Questo permetteva di recuperare il prodotto residuo nelle manichette stesse. Il carburante veniva poi raccolto in taniche appositamente modificate.

La seconda tecnica prevedeva l'uso di un elemento meccanico amovibile. Questo congegno collegava le manichette del deposito ai sistemi di giunzione dell'autocisterna. Attraverso rubinetti clandestini, il carburante veniva deviato.

Vendita del carburante rubato

Il carburante illecitamente sottratto veniva caricato su un'autocisterna. Successivamente, veniva trasportato fuori dal deposito. Il prodotto rubato veniva poi venduto a prezzi notevolmente inferiori rispetto a quelli di mercato. Questo creava una concorrenza sleale nei confronti dei distributori autorizzati.

Le Fiamme Gialle hanno eseguito perquisizioni mirate. Queste hanno interessato le province di Savona e Cuneo. Sono state trovate abitazioni dove il carburante rubato era stoccato illegalmente. L'ambiente di stoccaggio non rispettava le necessarie misure di sicurezza.

Sequestro e indagini in corso

Il sequestro dei 3.700 litri di carburante rappresenta un duro colpo per l'organizzazione. Le indagini proseguono per identificare eventuali complici e disarticolare completamente il traffico illecito. La Guardia di Finanza conferma il proprio impegno nella lotta contro i reati economici e finanziari.

La vicenda evidenzia la necessità di controlli rigorosi. Questi devono riguardare la filiera del trasporto e stoccaggio di prodotti petroliferi. L'obiettivo è garantire la legalità e la sicurezza del settore.

La Procura di Savona sta valutando i prossimi passi. Potrebbero esserci ulteriori sviluppi nelle prossime settimane. Le autorità ribadiscono la loro determinazione nel contrastare ogni forma di illegalità.

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