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Due uomini sono stati fermati a Cagliari per aver truffato anziani fingendosi carabinieri. Sono stati recuperati circa 1,2 chilogrammi di gioielli in oro. Un terzo complice è stato denunciato per ricettazione.

Truffa degli anziani: finti carabinieri in azione a Cagliari

Si presentavano come appartenenti all'Arma dei Carabinieri. Convincevano persone anziane a consegnare denaro e preziosi. La loro storia parlava di familiari coinvolti in presunti reati. Raccontavano di rapine in gioielleria. Con questo inganno hanno realizzato almeno due estorsioni. Hanno anche tentato una terza truffa. La polizia ha fermato due uomini. Avevano 25 e 27 anni. Erano originari della Campania. Le accuse sono estorsione aggravata e tentata estorsione. Sono imputati anche per furto in abitazione e ricettazione. Un terzo individuo, residente a Cagliari, è stato denunciato. La sua posizione è per ricettazione.

Le indagini: dalla denuncia al recupero dell'oro

Le indagini sono iniziate giovedì scorso. Una donna di 86 anni aveva denunciato un tentativo di estorsione. Il figlio della vittima è intervenuto tempestivamente. È arrivato in casa all'improvviso. Ha impedito la consegna dei preziosi. L'autore della truffa, durante la fuga, ha rubato il cellulare della donna. Gli agenti hanno esaminato i filmati delle telecamere di sorveglianza. Hanno consultato le banche dati delle forze di polizia. Sono riusciti a ricostruire i movimenti dei due sospettati. Erano arrivati a Cagliari il 21 aprile. Entrambi avevano precedenti penali. Nel pomeriggio dello stesso giorno, sono stati controllati al porto. La loro presenza era nota dalle liste di imbarco. Il personale della Squadra Mobile ha effettuato il controllo. Hanno fermato il cittadino di Cagliari. L'uomo aveva con sé circa 1,2 chilogrammi di monili in oro. I preziosi risultavano provento delle estorsioni. L'uomo ha collaborato con gli investigatori. Ha fornito elementi cruciali. Questi hanno permesso di individuare i due complici. Sono stati rintracciati poco dopo nella stessa area portuale.

I fatti accertati: tre episodi di truffa

Le indagini hanno permesso di accertare tre episodi specifici. Il primo è un'estorsione compiuta il 22 aprile. La vittima era un uomo di 68 anni. Il secondo caso è la tentata estorsione del 23 aprile. La vittima era la donna di 86 anni. Il terzo episodio è un'ulteriore estorsione. È avvenuta nella stessa giornata del 23 aprile. La vittima era una donna di 89 anni. Questa persona inizialmente non aveva sporto denuncia. In tutte le circostanze, le vittime sono state raggirate. Sono state indotte a consegnare denaro e oggetti preziosi. La minaccia riguardava un presunto coinvolgimento dei loro cari. Si parlava di inesistenti procedimenti penali. La paura ha spinto le vittime a cedere.

Conseguenze legali: fermi e denunce

Per i due uomini di origine campana si sono aperte le porte del carcere. Sono stati condotti nella casa circondariale di Uta. Il terzo individuo è stato denunciato a piede libero. La sua posizione giudiziaria è ancora in corso di definizione. Le autorità continuano le indagini. Vogliono accertare eventuali altri episodi simili. L'obiettivo è proteggere le fasce più vulnerabili della popolazione. La collaborazione dei cittadini è fondamentale. Denunciare tempestivamente è un passo cruciale. Permette di interrompere la catena dei reati. Le forze dell'ordine invitano alla massima vigilanza.

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