Condividi

Il Premio Paolo Nonni 2026 ha celebrato la scrittura giovanile a Pesaro, con Elena Tauro e Jacopo Tassi premiati a pari merito. L'iniziativa, promossa dal Resto del Carlino, ha messo in luce le riflessioni degli studenti su temi attuali.

Premiazione giovani scrittori a Pesaro

Si è tenuta questa mattina la cerimonia di premiazione del Premio Nonni 2025-2026. L'evento si è svolto presso il Museo Officine Benelli di Pesaro. Il riconoscimento è dedicato alla scrittura dei giovani. È intitolato a Paolo Nonni, storico caporedattore del quotidiano. L'iniziativa valorizza gli elaborati degli studenti del territorio. Quest'anno, il primo posto è stato assegnato a due lavori ex aequo. I vincitori sono Elena Tauro del liceo Torelli di Fano e Jacopo Tassi del liceo Laurana Baldi di Urbino.

Temi giovanili al centro del concorso

Gli elaborati premiati hanno affrontato argomenti di grande attualità. I temi trattati sono strettamente legati al mondo giovanile e al territorio di riferimento. Tra gli argomenti ricorrenti, è emerso il rapporto con i social media. Sono state esplorate anche le problematiche legate alle dipendenze. Il filo conduttore di questa edizione è stato il legame profondo tra le nuove generazioni. Si è indagato il loro rapporto con le questioni che li toccano da vicino. L'obiettivo era comprendere le loro prospettive.

Il valore identitario del premio

Il caporedattore del Resto del Carlino di Pesaro, Roberto Fiaccarini, ha sottolineato l'importanza del premio. «È un po' il premio identitario del nostro giornale», ha dichiarato. «Nasce innanzitutto perché è dedicato al nostro caporedattore storico». Paolo Nonni ha guidato il quotidiano per 25 anni. Sotto la sua direzione, le vendite sono esplose. Ha conferito al giornale una grandissima autorevolezza. Nonni aveva una particolare attenzione per i giovani. Era considerato «un po' il padre di tutti». Offriva consigli su come muoversi e scrivere. Per questo motivo, il premio è stato istituito in loro onore.

Comprendere il mondo dei giovani

Fiaccarini ha ribadito la validità di questa scelta. «Ogni anno trovo la conferma del fatto che questa sia una scelta giusta», ha aggiunto. «I ragazzi non li conosciamo, facciamo fatica a entrarci in connessione». Tuttavia, leggendo i loro temi e ascoltando le loro storie, emerge una qualità notevole. Questa qualità non ha nulla a che vedere con l'intelligenza artificiale o le scorciatoie. «Dobbiamo essere più bravi a entrare nel loro mondo», ha affermato Fiaccarini. È fondamentale evitare di vederli attraverso stereotipi. Le giornate come questa sono significative proprio per questo scopo. Permettono un contatto autentico.

Domande e Risposte

Chi sono i vincitori del Premio Paolo Nonni 2026?
I primi classificati a pari merito sono Elena Tauro e Jacopo Tassi.

Quali temi sono stati trattati dagli studenti?
Gli studenti hanno affrontato temi di attualità legati al mondo giovanile, come il rapporto con i social e le dipendenze.

Questa notizia riguarda anche: