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Nuove disposizioni legali definiscono il termine 'artigianale' riservandolo alle imprese certificate. CNA Pesaro Urbino sottolinea l'importanza di questa tutela per l'autenticità e l'economia locale.

Nuova disciplina per il termine artigianale

La parola artigianale acquista ora un significato preciso. Una nuova legge per le PMI riserva l'uso dei termini artigianato e artigianale solo alle imprese iscritte all'Albo. Queste aziende devono produrre direttamente beni o servizi qualificati come artigianali. L'uso improprio comporterà sanzioni severe. Si parla fino all'1% del fatturato, con un minimo di 25 mila euro.

Questa normativa era molto attesa. Il presidente della CNA di Pesaro e Urbino, Michele Matteucci, la definisce necessaria. «L'artigianato non è una parola da usare alla leggera», afferma. Non può essere ridotto a uno strumento di marketing. Non è un'etichetta vuota. Non serve a dare valore artificiale a prodotti non autentici.

L'artigianato rappresenta mestiere e competenza. Implica responsabilità e qualità. È un'identità produttiva vera. La CNA di Pesaro e Urbino difende questi valori.

Fine degli usi impropri e tutela del consumatore

Per molto tempo si è assistito a un uso generico di termini legati al saper fare. La manualità e la creatività sono state svalutate. Questo ha creato confusione. Le imprese artigiane autentiche sono state penalizzate. Hanno subito una concorrenza sleale. I consumatori sono stati disorientati. Molti credevano autentico ciò che non lo era.

Ora il gelato artigianale dovrà nascere da ingredienti pesati e miscelati. Non da polveri anonime. Un laboratorio dovrà controllare e assaggiare il prodotto. Un tavolo definito artigianale dovrà essere lavorato nel legno. Non solo un effetto estetico. Un abito sartoriale richiederà un sarto esperto. Non basterà un nome elegante. Anche una pizza artigianale dovrà avere più qualità che slogan.

Le etichette creative avranno meno peso. Le mani, le competenze e il lavoro autentico conteranno di più. Questo riporta verità e trasparenza nel settore. È un ambito di grande valore per i cittadini e per il sistema produttivo delle Marche.

L'artigianato nelle Marche: un pilastro economico

Nelle Marche, l'artigianato è fondamentale per l'economia. La regione è leader in Italia. Le imprese artigiane con dipendenti sono il 33,1% del totale. La media nazionale è del 24,1%. Il valore aggiunto artigiano pesa il 14% sul totale regionale. Gli addetti nelle imprese artigiane sono il 22,2%. La media italiana è del 13,4%.

Ci sono oltre 38 mila imprese artigiane nelle Marche. Danno lavoro a circa 120 mila addetti. Il segretario CNA di Pesaro e Urbino, Antonio Bianchini, sottolinea l'importanza di questa tutela. «Difendere il significato di artigianale significa difendere la nostra economia», afferma.

Significa difendere la nostra identità e coesione sociale. Riconosce il valore di imprenditori e lavoratori. Valorizza la qualità, la professionalità e l'innovazione. Tutela il consumatore, che ha diritto a scelte informate. Deve sapere che dietro una definizione c'è una realtà concreta.

Un settore fragile ma vitale

Questa tutela arriva in un momento delicato. Il sistema artigiano marchigiano è in lenta stabilizzazione. Tuttavia, rimane fragile. Nel 2025 le imprese sono diminuite del 2,1%. L'occupazione ha segnato un -0,9%. Le difficoltà sono evidenti nel settore moda (-9,9%). Anche nel legno-mobile (-8,2%) e nella meccanica (-5,4%).

Le previsioni per il primo semestre 2026 indicano un quadro meno negativo. Si attende una timida ripresa. Tuttavia, scenari internazionali e tensioni geopolitiche rischiano di compromettere tutto. Valorizzare l'artigianato vero diventa cruciale. In un contesto di mercati incerti e margini ridotti, non si può permettere la svalutazione del proprio valore.

Servono regole chiare. Necessaria una concorrenza leale. Fondamentale il pieno riconoscimento del lavoro autentico. Una buona norma da sola non basta. Saranno decisivi controlli efficaci. L'applicazione rigorosa delle regole è essenziale.

Regole chiare e controlli efficaci

Il principio introdotto è quello giusto. Segna un passaggio importante. Chi richiamerà l'artigianato dovrà dimostrare di esserlo davvero. La CNA di Pesaro e Urbino accoglie con entusiasmo questa novità. È una misura che restituisce dignità al lavoro artigiano. Rafforza la trasparenza del mercato. Tutela i consumatori. Riconosce il valore di chi costruisce qualità ogni giorno.

L'artigianato non è uno slogan. È un mestiere. È competenza. È responsabilità. Rappresenta una delle espressioni più autentiche della nostra economia e comunità. Matteucci e Bianchini concludono con queste parole.

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