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Il Movimento 5 Stelle delle Marche interroga la Giunta regionale riguardo al presunto mancato rispetto del blocco degli aumenti delle rette per le residenze assistenziali. Le famiglie denunciano costi crescenti e chiedono trasparenza sui controlli effettuati.

Mancato rispetto blocco aumenti rette

La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Marta Ruggeri, ha espresso preoccupazione. La sua interrogazione in Aula mirava a ottenere risposte sui controlli. Si chiedeva se fosse stato rispettato il blocco degli aumenti delle rette. L'assessore Calcinaro ha risposto, ma secondo Ruggeri non ha chiarito il punto cruciale. La Regione parla di misure adottate. Non conferma però il rispetto del blocco delle rette. Questo blocco era previsto da una delibera regionale.

Ruggeri ha ringraziato il Comitato dei familiari delle Residenze del Montefeltro. Ha citato anche il Gruppo Solidarietà (Grusol). Queste realtà hanno sensibilizzato l'opinione pubblica. Hanno raccolto segnalazioni importanti. Il loro impegno ha portato il problema all'attenzione delle istituzioni. La questione riguarda centinaia di famiglie marchigiane.

DGR 1403 del 2025 e aumenti

La Delibera di Giunta Regionale (DGR) 1403 del 2025 aveva stabilito un punto fermo. Per almeno un anno, gli oneri a carico delle famiglie non dovevano aumentare. Nonostante ciò, continuano ad arrivare segnalazioni. Queste provengono da tutta la regione. Riguardano rincari anche molto significativi. Il Movimento 5 Stelle ha posto una domanda semplice. La Regione ha verificato quanto pagano realmente gli utenti? La risposta, secondo la consigliera, è stata negativa.

Si chiedeva di conoscere le rette applicate. Volevano sapere quelle del 2025 e del 2026. Si chiedevano anche gli eventuali aumenti. Era necessario conoscere il numero delle strutture che hanno incrementato le quote. Questi dati sono fondamentali. Servono per capire se le disposizioni regionali sono state rispettate. La trasparenza è essenziale per i cittadini.

Il caso Montefeltro e costi sanitari

Il caso delle Residenze del Montefeltro è considerato emblematico. Alcune famiglie lamentano aumenti progressivi. Le rette superano i 2.000 euro mensili. Non c'è stato un miglioramento dei servizi. Queste situazioni richiedono verifiche accurate. Sono necessarie risposte concrete da parte delle autorità. L'assemblea del Coordinamento dei familiari delle RSA si è svolta a Urbino. Il quadro emerso è molto preoccupante.

Nelle Marche, la quota sanitaria. Questa è riconosciuta dalla Regione. Copre solo il 40-45% del costo totale dell'assistenza. Il restante 55-60% grava sulle famiglie. Questa percentuale è tra le più basse in Italia. Altre regioni offrono una copertura maggiore. In Emilia-Romagna, Toscana e Veneto, la quota pubblica raggiunge il 55-70% dei costi.

Decreto Multileva e responsabilità regionale

L'assessore ha citato il cosiddetto 'Decreto Multileva'. Le associazioni dei familiari lo giudicano però insufficiente. I requisiti previsti sono troppo restrittivi. Limitano l'accesso a poche famiglie. La non autosufficienza non deve diventare un peso economico. Le famiglie non possono essere condannate. La Regione deve assumersi la piena responsabilità. Deve verificare il rispetto delle proprie delibere. La trasparenza è il primo passo. Serve a restituire fiducia ai cittadini. È fondamentale tutelare il diritto all'assistenza. Questo vale soprattutto per le persone più fragili.