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Tre minori accusati di discriminazione razziale a Casarano ottengono la messa alla prova. Un quarto imputato affronterà il processo. Il percorso rieducativo durerà sei mesi.

Ammissione alla prova per tre minori

Il Tribunale per i minorenni di Lecce ha concesso la messa alla prova a tre adolescenti. Essi erano accusati di minacce e atti discriminatori. Le accuse riguardavano un compagno di scuola di origine senegalese. I fatti risalgono all'inizio del 2024. La decisione è arrivata al termine dell'udienza preliminare. La giudice Lucia Rabboni ha accolto la richiesta della difesa.

Gli imputati hanno 17 anni e provengono da Taurisano, Ruffano e Ugento. Un quarto ragazzo, di Tuglie, non ha optato per riti alternativi. Affronterà il processo ordinario.

Programma rieducativo di sei mesi

Per i tre giovani è stato stabilito un programma rieducativo. La durata prevista è di sei mesi. Questo percorso è stato concordato con i servizi sociali. Al termine del periodo, il giudice valuterà l'esito. La prossima udienza è fissata per il 14 gennaio 2027. Se il percorso sarà positivo, i reati verranno estinti. La fedina penale dei ragazzi rimarrà pulita.

La richiesta di rinvio a giudizio era stata presentata dal pubblico ministero Paola Guglielmi. L'accusa riguardava tutti e quattro i minori coinvolti.

Le indagini e le accuse

Le indagini sono state coordinate dal procuratore capo Simona Filoni. I fatti si sarebbero svolti a Casarano. Le aggressioni verbali e le minacce sarebbero avvenute a scuola e nelle vicinanze. I quattro ragazzi avrebbero minacciato il compagno. Si sarebbero rivolti a lui con frasi offensive. Espressioni come «nero di m…, scottato, ti facciamo diventare bianco» sono state riportate. Tali comportamenti configurano atti di discriminazione razziale.

Il giovane senegalese era arrivato in Italia nel 2019. Era giunto con la madre e la sorella minore. La madre è deceduta a causa del Covid. Affidato a uno zio, il ragazzo aveva interrotto gli studi. Per denunciare la sua situazione, si era rivolto alla Procura. Successivamente, è stato allontanato dalla casa dello zio. Ora vive in una comunità e frequenta una scuola a Lecce.

Il collegio difensivo

Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Giorgio Caroli, Mauro Gnoni, Giovanni Gabellone e Alberto Ghezzi. Essi rappresentano gli interessi dei minori imputati. La loro strategia è stata accolta dal giudice per tre dei quattro ragazzi.

Le persone hanno chiesto anche:

Cosa prevede la messa alla prova per i minori? La messa alla prova per i minori è un percorso rieducativo finalizzato al reinserimento sociale e alla riparazione del danno. Se completata con successo, porta all'estinzione del reato.

Quali sono le conseguenze legali per atti di discriminazione razziale? Gli atti di discriminazione razziale sono reati perseguiti dalla legge italiana, con pene che variano a seconda della gravità e delle circostanze.

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