Il Presidente della CEI, Matteo Maria Zuppi, sottolinea la necessità di investire nel dialogo tanto quanto nella difesa, criticando la prevalenza della logica della forza. L'appello è a comprendere i problemi in profondità e a parlare anche con chi promuove conflitti.
Critica alla logica della forza
Si osserva una eccessiva adesione alla logica della forza. Manca la fiducia nella diplomazia. Papa Francesco e Papa Leone hanno sempre valorizzato la diplomazia. Questa non è un semplice momento conviviale. È un lavoro profondo, come quello dei palombari. Bisogna sondare le problematiche alla radice.
È fondamentale che vi sia qualcuno disposto ad ascoltare. Attualmente, gli investimenti nel dialogo sono insufficienti. Questa situazione è molto pericolosa. Se prevale solo la logica del riarmo, si entra in un circolo vizioso. Questo porterà inevitabilmente a ulteriori aumenti delle spese militari.
Equilibrio tra dialogo e difesa
È necessario destinare risorse al dialogo pari a quelle impiegate per la difesa. Lo ha affermato il Presidente della CEI, Matteo Maria Zuppi. Ha risposto a una domanda sulla guerra. La domanda è stata posta dal direttore del Messaggero Veneto, Paolo Mosanghini. L'intervento è avvenuto durante un dibattito. L'evento celebrava i 50 anni dal sisma in Friuli.
Occorre dialogare anche con chi intraprende azioni belliche. Non si può attendere passivamente una loro cessazione. Si rischia di essere omissivi in questo processo. La mancanza di un confronto diretto è un errore strategico.
Europa e dialogo
L'Europa è stata fondata sul dialogo. L'assenza di dialogo porta inevitabilmente alla ricostruzione di barriere. Per Zuppi, è un atteggiamento stupido e inaccettabile. Non si dovrebbe arrivare a una catastrofe per comprendere la realtà. La comprensione dei problemi richiede un approccio proattivo.
È fondamentale evitare di giungere a situazioni estreme. La diplomazia richiede impegno e profondità. Non si tratta di incontri superficiali. Il dialogo vero implica l'andare a fondo delle questioni. Questo approccio è cruciale per prevenire conflitti.
Domande e Risposte
D: Qual è il messaggio principale del Presidente Zuppi riguardo al dialogo e alla difesa?
R: Il Presidente Zuppi sostiene che gli investimenti nel dialogo debbano essere equivalenti a quelli destinati alla difesa. Critica la tendenza a privilegiare la logica della forza, auspicando un maggiore impegno nella diplomazia per comprendere e risolvere i conflitti.
D: Perché Zuppi paragona la diplomazia al lavoro dei palombari?
R: Il paragone serve a sottolineare la natura profonda e complessa del dialogo diplomatico. Come i palombari scendono negli abissi per esplorare, la diplomazia deve andare a fondo per capire le cause dei problemi e trovare soluzioni efficaci, non limitandosi a incontri superficiali.