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L'Università di Udine partecipa all'iniziativa "Le università per Giulio Regeni", un movimento nazionale che difende la libertà di ricerca. L'evento prevede la proiezione di un documentario e un dibattito con esperti.

Udine ospita evento per Giulio Regeni

L'Università di Udine ospiterà un importante evento. Si terrà martedì 26 maggio, alle ore 15. La sede sarà l'auditorium della biblioteca scientifica dell'ateneo.

L'iniziativa rientra nel progetto "Le università per Giulio Regeni". Questo movimento nazionale è stato promosso dalla senatrice a vita Elena Cattaneo. L'obiettivo è sostenere la libertà di studio e di ricerca.

L'evento udinese prevede la proiezione del documentario "Giulio Regeni – Tutto il male del mondo". La produzione è di Fandango e Ganesh Produzioni. Seguirà un dibattito aperto.

Libertà di ricerca al centro del dibattito

Il dibattito affronterà temi cruciali. Si parlerà della libertà di studio e di ricerca. Tra gli intervenuti ci sarà Gabriele Nissim. È uno storico, saggista e giornalista noto. Ha scritto diversi libri sulla Shoah.

Nissim è anche un promotore di importanti iniziative. Tra queste, la Giornata europea dei Giusti. E la Giornata dei Giusti dell’umanità. La sua presenza sottolinea la rilevanza dei temi trattati.

L'evento a Udine è organizzato dall'Ateneo friulano. Si inserisce in un contesto più ampio. L'iniziativa "Le università per Giulio Regeni" coinvolge ben 76 università in tutta Italia.

Un movimento nazionale per la libertà

L'iniziativa nazionale "Le università per Giulio Regeni" è nata a dieci anni dalla scomparsa del giovane ricercatore. Giulio Regeni perse la vita in Egitto. Il movimento mira a sensibilizzare l'opinione pubblica.

Si stima il coinvolgimento di circa 15mila persone. Tra queste ci sono studenti, ricercatori e personale accademico. Anche cittadini comuni partecipano attivamente. Le attività si svolgeranno nei mesi di aprile e maggio.

La presentazione ufficiale del progetto è avvenuta in Senato. Durante una conferenza stampa hanno partecipato figure di spicco. Tra queste, la senatrice Elena Cattaneo. Erano presenti anche i genitori di Giulio Regeni. E il regista del documentario, Simone Manetti.

I genitori di Regeni: gratitudine per l'iniziativa

La senatrice Elena Cattaneo ha ricordato l'importanza della famiglia Regeni. Ha sottolineato come la loro forza abbia dato continuità alla memoria di Giulio. La sua storia non si è conclusa con il ritrovamento del corpo.

Cattaneo ha affermato che Giulio "continua a vivere". Lo fa attraverso un movimento di persone. Queste persone riconoscono il valore fondamentale della libertà. Un valore che Giulio ha sempre difeso come studioso.

I genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni, hanno espresso gratitudine. Si sono detti «onorati e grati» per questa iniziativa. Hanno evidenziato il coinvolgimento di numerose università. Hanno ricordato la necessità di proteggere sempre studenti e dottorandi.

Dalla visione del documentario, hanno aggiunto, traspare la figura di Giulio. Un ricercatore «integerrimo e appassionato». E emerge chiaramente la violazione dei diritti subita.

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