A Udine è stato presentato il volume "Una voce scomoda" che raccoglie scritti e interventi di Franca Ongaro Basaglia. Il libro ne celebra il ruolo autonomo e fondamentale nella rivoluzione della salute mentale, accanto al marito Franco Basaglia.
Franca Basaglia, una protagonista autonoma
Il volume "Una voce scomoda" celebra Franca Ongaro Basaglia. Non fu solo compagna di Franco Basaglia. Emerse come figura centrale nella rivoluzione psichiatrica italiana. Il libro, di 936 pagine e dal costo di 40 euro, è stato pubblicato nel maggio 2026. Viene presentata la sua voce indipendente. La sua analisi fu decisiva per il superamento dei manicomi. La sua opera è fondamentale per la riforma della salute mentale.
Franca Ongaro Basaglia, politica e attivista, scomparve nel 2005. Era la moglie di Franco Basaglia, padre della legge 180. Il libro raccoglie i suoi scritti e interventi. Mostra il suo impegno intellettuale, politico e civile. La sua figura emerge con forza in queste pagine.
La presentazione a Udine del volume
L'opera è stata presentata per la prima volta a Udine. L'evento è stato promosso da diverse realtà locali. Tra queste, AsuFc, 400 Sant'Osvaldo, Cooperativa Itaca e Libreria Tarantola. La presentazione si è tenuta in un incontro dedicato. Ha visto la partecipazione di figure chiave del settore.
Il volume è curato da Alberta Basaglia, figlia di Franco e Franca. Collaborano Silvia Jop e Marica Setaro. La prefazione è di Luciana Castellina. All'incontro udinese è intervenuta Alberta Basaglia. Ha condiviso riflessioni sul ruolo della madre. Ha sottolineato la sua importanza nel movimento.
Una rivoluzione a due teste
Alberta Basaglia ha descritto la partecipazione attiva della madre. «Ha partecipato attivamente a tutto il movimento», ha spiegato. «Era anche lei una protagonista». Ha definito la loro collaborazione una «vera rivoluzione a due teste». Le idee di Franco Basaglia trovarono un supporto autonomo. L'analisi e l'elaborazione di Franca Ongaro furono decisive. Il suo contributo fu originale e fondamentale. Non fu una semplice ombra del marito.
Luciana Castellina, nella prefazione, evidenzia questo aspetto. Franca Ongaro avrebbe potuto essere solo la «signora Basaglia». Invece, contribuì direttamente alla ricerca. La sua riflessione teorica fu importante. La sua pratica quotidiana nei manicomi fu cruciale. Lavorò attivamente allo smantellamento delle strutture. La sua figura è complessa e sfaccettata.
L'eredità di Franca Ongaro Basaglia
I suoi scritti spaziano in diversi campi. Affrontano la psichiatria e i diritti umani. Esplorano la condizione femminile e la medicina. Analizzano il welfare e l'esperienza parlamentare. Restituiscono un ritratto completo. Franca Ongaro Basaglia fu intellettuale, attivista e politica. La sua eredità è ancora attuale. Le sue idee offrono spunti di riflessione importanti.
Alberta Basaglia ha concluso l'incontro con un messaggio forte. «Bisogna ascoltare le persone», ha affermato. «Non avere pregiudizi». È fondamentale continuare a riconoscere i diritti di tutti. La lezione di Franca Ongaro Basaglia è di grande attualità. Invita a un approccio umano e inclusivo. Sottolinea l'importanza dell'ascolto e del rispetto.