Il Partito Democratico del Friuli-Venezia Giulia ha tenuto a Udine una conferenza programmatica per delineare la strategia in vista delle elezioni del 2028. La segretaria regionale, Caterina Conti, ha sottolineato l'importanza della partecipazione e la necessità di costruire un'alternativa concreta alla destra, focalizzandosi su sanità, welfare e sviluppo sostenibile.
Pd Fvg: la carica per la vittoria nel 2028
La segretaria regionale del Partito Democratico del Fvg, Caterina Conti, ha dato il via alla conferenza programmatica del partito. L'evento si è svolto presso l'hotel Executive di Udine. Circa 300 dirigenti e militanti hanno partecipato all'incontro. Le parole d'ordine pronunciate sono state: «Entusiasmo, forza, coraggio». La segretaria ha dichiarato: «La partita è iniziata e noi corriamo per vincere nel 2028».
La politica dem ha ribadito la fiducia nella partecipazione attiva dei cittadini. Ha contrapposto questo modello a quello della destra, descritta come chiusa nei palazzi decisionali. In questi luoghi, ha affermato, «decidono in pochi litigiosi interessati solo ai destini personali». L'obiettivo del PD è una regione attrattiva. Si vuole favorire la permanenza dei giovani sul territorio. Un'attenzione particolare sarà dedicata alla sanità e al welfare. Questi settori sono considerati «le grandi ferite lasciate dalla destra in questi anni».
Un'alternativa concreta per la regione
La conferenza programmatica è stata definita da Conti non solo un momento di partecipazione. È stata descritta come «un fatto politico e il segno di una comunità viva». La segretaria ha anche commentato il risultato del referendum, affermando che «anche in Fvg ci interroga». Ha notato che, nonostante il prevalere del Sì, «il centrodestra perde quasi dieci punti rispetto alle elezioni precedenti».
Il PD si posiziona come la «principale forza della coalizione di centrosinistra». Conti ha espresso la piena consapevolezza dell'«onore e la responsabilità della proposta». La coalizione è composta da «tanti soggetti che hanno voglia di mettere in comune le idee». Sono già avvenuti diversi incontri preliminari. La conferenza servirà ad avviare un «confronto serio e costruttivo con i nostri alleati».
Sviluppo sostenibile e servizi per tutti
L'obiettivo dichiarato è la costruzione di un'«alternativa vera». Questo significa puntare a uno «sviluppo economico sostenibile». Si mira anche a garantire «servizi pubblici di qualità». Fondamentale sarà la cura della sanità e del welfare, con l'impegno che «non lasci indietro nessuno».
Particolare attenzione sarà rivolta alle aree interne e ai piccoli comuni. Questi territori «non devono essere abbandonati». La segretaria ha lanciato un chiaro «No a politiche divisive, che aumentano le diseguaglianze».
In conclusione, Conti ha affermato che «il cambiamento non arriva da solo ma va costruito». Ha evocato una regione che non sia passiva, ma che sappia guidare. L'auspicio è che il Friuli-Venezia Giulia «torni a essere esempio, come lo fu nella ricostruzione del terremoto del '76».