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Un nuovo spettacolo teatrale in lingua friulana, intitolato "La vôs dal timp", porta in scena un mistero ambientato nel mondo del vino. La trama si sviluppa tra vigneti e cantine, esplorando segreti e dinamiche familiari.

Un giallo friulano tra vigneti e segreti

Un presunto suicidio apre le indagini. Il commissario Bruno Berton si trova di fronte al corpo di Giulio Pasutti. Il giovane era un vignaiolo con grandi ambizioni. Stava lavorando alla creazione di un Pinot Nero speciale. Lo aveva chiamato ‘Neri Pasut’. La sua morte avviene in circostanze misteriose, all'interno della sua cantina.

La scena del crimine appare chiara al commissario. Sembra un chiaro caso di suicidio. Non ci sono dubbi apparenti. La visita del commissario alla sorella della vittima, Letizia, assume un carattere di cortesia. Lei è co-proprietaria dell'azienda vinicola. La notizia della morte del fratello l'ha sconvolta profondamente. Il dolore la opprime.

Durante il loro colloquio, emergono tensioni. Un sottile gioco psicologico si sviluppa tra i due. Attacchi e difese verbali si alternano. Lentamente, la conversazione rivela una storia diversa. Una trama più complessa si dipana. Le apparenze iniziali vengono messe in discussione. La verità sembra celarsi dietro le parole.

Dalla Lombardia al Friuli: un giallo in lingua originale

Il testo teatrale porta la firma di Carlo Onado. È uno scrittore di gialli originario di Milano. La sua passione per il vino è evidente nell'opera. Ha concepito questa storia avvincente specificamente per il Teatri Stabil Furlan. L'obiettivo era creare un'opera che rispecchiasse il territorio.

La traduzione in ‘marilenghe’, la lingua friulana, è stata curata da Federico Scarpin. Questo passaggio linguistico è fondamentale. Permette di preservare e valorizzare l'identità culturale friulana. La scelta della lingua originale rafforza il legame con le radici del luogo.

Il Friuli gioca un ruolo centrale nella narrazione. I dettagli tecnici sulla viticoltura sono accurati. La vinificazione è descritta con precisione. Per questi aspetti, Onado si è avvalso di consulenze esperte. Ha collaborato con Lorenzo Mocchiutti e Federica Magrini. Loro provengono dall'azienda agricola ‘Vignai da Duline’. Questa realtà si trova a Villanova del Judrio.

L’azienda è nota per i suoi metodi all'avanguardia. Coltivano le viti con un approccio innovativo. Pongono grande attenzione al rispetto per l'ambiente. La loro consulenza ha garantito l'autenticità delle scene legate alla produzione vinicola. Questo conferisce profondità e realismo allo spettacolo.

Regia e interpretazioni: un'immersione nel mondo del vino

La regia dello spettacolo è affidata a Massimo Somaglino. Egli è anche il direttore del Teatri Stabil Furlan. La sua visione artistica guida la messa in scena. Il suo contributo è essenziale per dare vita alla storia.

Sul palco, gli attori Maurizio Fanin e Serena Costalunga danno voce ai personaggi. La loro interpretazione è cruciale per trasmettere le emozioni. Portano in scena le complessità dei personaggi. Le loro performance catturano l'attenzione del pubblico.

Somaglino descrive lo spettacolo come un viaggio culturale. Non si tratta solo di un giallo da risolvere. È anche un'esplorazione approfondita delle tecniche del vino. La vinificazione è al centro dell'attenzione. I personaggi, oltre a cercare indizi sull'assassino, indagano il lavoro del vignaiolo. Studiano le pratiche dell'enologo.

Questa duplice indagine, quella criminale e quella professionale, rende la trama più ricca. Offre al pubblico una prospettiva unica. Permette di conoscere i segreti della produzione vinicola. Lo spettacolo debutta all'interno della stagione teatrale “Savôrs”. Questa stagione è dedicata alle eccellenze del territorio.

Date e informazioni per assistere allo spettacolo

Le repliche dello spettacolo si svolgeranno in tre giorni consecutivi. Il pubblico ha diverse opzioni per assistere. Le rappresentazioni serali sono previste per venerdì 27 marzo e sabato 28 marzo. Entrambe inizieranno alle ore 20:00. Per chi preferisce la luce del giorno, c'è una replica pomeridiana. Questa si terrà domenica 29 marzo, con inizio alle ore 16:00.

Lo spettacolo si terrà in una location specifica. Le informazioni dettagliate su dove si svolgerà sono disponibili. Per conoscere la sede esatta e per l'acquisto dei biglietti, è possibile contattare i canali ufficiali. Il numero di telefono da chiamare è 392 327 3719. In alternativa, si può inviare una email all'indirizzo biglietteria@teatristabilfurlan.it.

L'azienda ‘Vignai da Duline’, con sede a Villanova del Judrio, rappresenta un esempio di eccellenza. La sua vicinanza a Udine, capoluogo della provincia omonima, sottolinea l'importanza del settore vitivinicolo nella regione Friuli-Venezia Giulia. La produzione di vini di alta qualità è un pilastro dell'economia locale. Questo spettacolo celebra tale tradizione.

La scelta di ambientare il giallo in questo contesto non è casuale. Permette di unire l'intrigo narrativo alla valorizzazione del patrimonio enogastronomico. Il Pinot Nero, in particolare, è un vitigno che richiede cura e competenza. La sua trasformazione in un ‘Grand Cru’ evidenzia la dedizione dei produttori. La storia di Giulio Pasutti riflette questa passione.

Il Teatri Stabil Furlan continua a promuovere la cultura friulana. La lingua ‘marilenghe’ è un elemento identitario forte. Portarla sul palco con uno spettacolo di genere come il giallo è una scelta audace. Amplia il pubblico potenziale. Attrae sia gli appassionati di teatro che coloro che sono interessati alla cultura locale.

La collaborazione tra artisti, scrittori e produttori vinicoli è un modello virtuoso. Dimostra come diverse discipline possano convergere. Creano un prodotto culturale di valore. Lo spettacolo “La vôs dal timp” si inserisce in questo filone. Offre un'esperienza completa. Coinvolge intelletto, emozioni e sensi.

La trama, pur incentrata su un mistero, offre spunti di riflessione. Le dinamiche familiari, le ambizioni professionali e i segreti celati sono temi universali. Il contesto friulano aggiunge un sapore unico. La ‘marilenghe’ dona musicalità e profondità al dialogo. Il tutto si svolge sullo sfondo di una terra ricca di storia e tradizioni.

Le date dello spettacolo sono un invito a scoprire questo connubio. Un giallo che non è solo un enigma da risolvere, ma un viaggio nel cuore del Friuli. Un'occasione per apprezzare la lingua, la cultura e i sapori di questa terra.

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