Una nuova struttura a Udine, la Stazione di Posta, apre i battenti per offrire supporto concreto a persone senza dimora e in condizioni di estrema fragilità. L'investimento totale ammonta a 1,1 milioni di euro.
Nuova sede per il supporto alle fragilità
La Stazione di Posta di Udine rappresenta un servizio essenziale. Ha registrato 1.263 accessi nel corso del 2025. Nei primi cinque mesi del 2026, sono stati accolti 907 utenti. Questi dati confermano la sua importanza per individui senza fissa dimora. Supporta anche nuclei familiari in condizioni di povertà estrema. Cittadini che affrontano gravi difficoltà trovano qui un punto di riferimento.
L'inaugurazione della nuova sede è avvenuta oggi. Si trova in via Cussignacco. L'area è quella dell'ex Comando provinciale dei vigili del fuoco. Il recupero della struttura è costato 1,1 milioni di euro. Di questi, 910mila provengono da fondi Pnrr. I restanti 190mila sono stati stanziati dal Comune.
Servizi offerti e orari della struttura
Il Centro servizi è promosso dal Comune di Udine. Opera come ente gestore del Servizio sociale dei Comuni dell'Ambito Friuli Centrale. La struttura sarà pienamente operativa a partire dal 29 giugno. Gli orari di apertura sono tutti i giorni. Dalle 12:00 alle 19:00. Questo include anche i giorni festivi. La Stazione di Posta non offre servizio di pernottamento.
La capacità di accoglienza della struttura è di 20-30 persone. Vengono offerti diversi servizi. Tra questi, l'ascolto attivo e l'orientamento. C'è anche l'accompagnamento ai servizi territoriali. Sono disponibili spazi educativi per attività formative. La custodia degli effetti personali è garantita. Sono presenti servizi igienici attrezzati. Viene inoltre messa a disposizione un'area dedicata specificamente alle donne.
Un presidio di civiltà e soluzioni concrete
Il sindaco Alberto Felice De Toni ha sottolineato l'impegno della città. «Udine sceglie di prendersi cura di tutti, a partire dalle persone più fragili e meno visibili», ha dichiarato. Ha definito la struttura un «presidio di civiltà». L'assessore all'Equità sociale Carlo Giacomello ha evidenziato l'importanza degli spazi. «La qualità degli spazi è parte della risposta», ha affermato. Ha aggiunto che «il compito delle istituzioni è dare soluzioni concrete».
La presidente dell'Ambito, Giulia Del Fabbro, ha ricordato la natura integrata del progetto. La Stazione di Posta «non è un intervento isolato», ha spiegato. Fa parte di una rete più ampia. Questa include il Terzo settore, i servizi sociali e sanitari. Un elemento chiave dell'iniziativa è la co-progettazione. Questa avviene tra il Servizio sociale dei Comuni dell'Ambito territoriale Friuli Centrale e gli Enti del Terzo settore. Tale accordo è stato prorogato fino al 31 dicembre 2026. Il suo valore economico si aggira intorno ai 4 milioni di euro.