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Il festival Vicino/Lontano di Udine, in programma dal 7 al 10 maggio, dedica ampio spazio alla situazione di Gaza. L'evento, giunto alla 22ª edizione, esplorerà temi globali e attuali con oltre 200 ospiti e 80 appuntamenti.

Gaza protagonista di dibattiti e riflessioni

La Striscia di Gaza emerge come uno dei temi centrali della 22ª edizione del Festival Vicino/Lontano-Premio Terzani. La manifestazione si terrà a Udine tra il 7 e il 10 maggio. Quest'anno, la rassegna è incentrata sul concetto di «Respiro». Verranno analizzati i mutamenti in atto nel contesto globale. Particolare attenzione sarà riservata alla situazione nella Striscia di Gaza.

L'evento dedicato a Gaza anticiperà l'inizio ufficiale del festival. Lunedì 4 maggio si terrà «Specchi. Gaza e noi». Sarà un dialogo teatrale in forma di studio. La regista Paola Caridi e il rettore dell'Università per Stranieri di Siena, Tommaso Montanari, saranno i protagonisti. Parteciperà anche il cantautore palestinese Nabil Bey Salameh. Il confronto verterà sull'oppressione del popolo palestinese. La situazione di Gaza sarà nuovamente al centro dell'attenzione durante l'inaugurazione. Giovedì 7 maggio interverrà Loris De Filippi, Health Specialist per UNICEF. Sarà presente anche lo scrittore e attivista indiano Pankaj Mishra. L'incontro si intitolerà «Gaza, il respiro negato».

Oltre ottanta appuntamenti e ospiti internazionali

L'edizione di Vicino/Lontano presenterà un programma ricco. Sono previsti oltre ottanta appuntamenti. Parteciperanno più di duecento ospiti. I dibattiti toccheranno svariati argomenti. Si discuterà di Occidente, salute mentale, sport e diritti. Tra gli ospiti attesi figura David A. Graham. È un giornalista di Atlantic, autore di un libro sul programma politico di Trump. Ci sarà anche la diplomatica e politica olandese Sigrid Kaag. Parteciperanno inoltre lo storico contemporaneo Guido Crainz. Saranno presenti il filosofo del diritto Luigi Ferrajoli e lo storico Aldo Schiavone.

Premio Terzani ad Alaa Faraj

La serata di sabato 9 maggio sarà dedicata al Premio Letterario Internazionale Tiziano Terzani 2026. Il riconoscimento sarà conferito ad Alaa Faraj. Il premio è stato assegnato per il suo libro «Perché ero ragazzo». La cerimonia celebrerà un'opera che ha saputo toccare le corde della riflessione.

Il pensiero critico al centro dell'evento

Gli organizzatori sottolineano l'importanza del festival. «In una società che tende a isolare, separare, contrapporre», affermano. Vicino/Lontano si impegna a coltivare il pensiero critico. Questo avviene attraverso un confronto democratico. Si mira a preservare «quel tempo lento, profondo e vitale». Questo tempo è essenziale per ogni cultura. Deve essere protetto insieme alla pietà. Solo così una cultura può rimanere viva e autentica. Il festival promuove un dialogo aperto e costruttivo.

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