Oltre mille studenti delle scuole superiori hanno inaugurato a Udine il festival 'Collega-menti', dedicato al tema degli 'Equilibri'. L'evento esplora questi concetti in scienza, società e vita quotidiana, sottolineando l'importanza dell'innovazione e del confronto.
Il festival 'Collega-menti' apre a Udine
Più di mille studenti delle scuole secondarie regionali hanno partecipato all'evento di apertura. Si è svolto presso il Teatro Nuovo Giovanni da Udine. L'occasione era l'inaugurazione della quarta edizione di 'Collega-menti'. Questo festival è organizzato dall'Università di Udine. Il tema centrale di quest'anno è 'Equilibri'. Vengono esplorati in diversi ambiti: la scienza, la società e la vita di tutti i giorni.
L'importanza di perdere l'equilibrio per innovare
La curatrice scientifica, Barbara Gallavotti, ha evidenziato la precarietà attuale. Ha parlato di instabilità in molti settori. Ha citato il clima e l'impatto dell'intelligenza artificiale. Ha definito l'incontro dal vivo come 'l'unica vera certezza'. Gallavotti ha poi aggiunto un concetto chiave. Ha spiegato che 'perdere l'equilibrio non è una condanna'. Anzi, è proprio la condizione che permette di innovare. Permette di inventare nuovi modelli per il futuro.
L'Università come luogo di incontro e conoscenza
Il rettore dell'ateneo, Angelo Montanari, ha sottolineato il ruolo dell'istituzione. L'università serve a mettere in dialogo saperi diversi. Ha affermato che 'per interpretare il mondo abbiamo bisogno di ogni competenza'. In un'epoca dominata dal virtuale, l'obiettivo è creare un luogo d'incontro reale. Un luogo di confronto 'di persona'. Le sfide attuali non hanno risposte semplici. Il dovere dell'università è fornire conoscenze. Questo per affrontare la realtà con trasparenza e spirito critico.
Interventi istituzionali e iniziative
Sono intervenuti anche rappresentanti istituzionali. Alessia Rosolen, assessore regionale all'Università, ricerca e formazione, ha parlato. Ha richiamato il valore dell'investimento sulla conoscenza. Ha evidenziato l'impegno del Friuli Venezia Giulia. Anche Federico Pirone, assessore alla Cultura del Comune di Udine, ha preso la parola. Ha ricordato il forte legame dell'ateneo con il territorio. Ha menzionato le sue origini legate alla ricostruzione post-terremoto del 1976.
Eventi collaterali e proseguimento del festival
La mattinata si è conclusa con uno spettacolo-laboratorio. Si intitolava 'Tubology - La scienza del tubo'. È stato presentato dal fisico Marco Testa dell'Università di Milano-Bicocca. Nell'ex Chiesa di San Francesco sono state inaugurate le 'Vetrine della Ricerca'. Queste esposizioni presentano le attività dell'ateneo. Il festival proseguirà fino al 4 ottobre. Si svolgerà in 20 luoghi diversi. Le città coinvolte sono Udine, Gorizia, Pordenone e Gemona. Sono previsti 20 incontri, 23 laboratori e 11 eventi speciali.