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Tre ultras dell'Udinese hanno ricevuto il Daspo per un'aggressione a un tifoso juventino. Le misure vanno dai 3 ai 10 anni di divieto di accesso agli stadi.

Daspo per ultras dopo aggressione a tifoso

Il questore di Udine ha emesso tre provvedimenti di Daspo. Questi riguardano ultras dell'Udinese Calcio. L'episodio risale alla fine della partita Udinese-Juventus del 14 marzo.

La polizia ha notificato i divieti. I destinatari non potranno accedere agli impianti sportivi. La durata varia da un minimo di 3 anni a un massimo di 10 anni. Questo è quanto stabilito dalle autorità competenti.

Ricostruzione dell'aggressione fuori dallo stadio

La Digos ha ricostruito i fatti. Un sostenitore della Juventus stava camminando nella zona nord dello stadio. Era accompagnato da alcune persone. Improvvisamente, è stato circondato da un gruppo di tifosi locali. Gli aggressori avevano il volto coperto.

Secondo le indagini, gli aggressori hanno costretto il tifoso a togliersi la maglietta della Juventus. Successivamente, lo hanno colpito ripetutamente. Le lesioni riportate sono state giudicate guaribili in 30 giorni. La violenza è avvenuta in un contesto sportivo.

Identificati e denunciati i presunti responsabili

Le indagini condotte dalla polizia hanno portato all'identificazione di tre individui. Si tratterebbe di ultras friulani ben noti alle forze dell'ordine. Sono stati denunciati all'autorità giudiziaria. Le accuse includono rapina in concorso e lesioni personali.

Inoltre, sono stati denunciati per possesso di strumenti atti a offendere. Questo tipo di oggetti era destinato all'uso in ambito sportivo. La loro presenza è stata accertata durante gli scontri. La giustizia farà il suo corso per i responsabili identificati.

Misure di prevenzione per garantire la sicurezza

I provvedimenti di Daspo mirano a prevenire futuri episodi di violenza. Il divieto di accesso agli stadi è una misura severa. Serve a tutelare l'incolumità di tutti gli spettatori. La sicurezza negli eventi sportivi è una priorità assoluta.

Le autorità continuano a monitorare le attività dei gruppi ultras. L'obiettivo è garantire un ambiente sportivo sereno. Episodi come questo non devono ripetersi. La collaborazione tra tifosi e forze dell'ordine è fondamentale. La passione sportiva non deve mai sfociare nella violenza.