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Due persone sono state fermate dalla polizia a Udine per un ingente furto in un'abitazione a Buttrio. La refurtiva, composta da preziosi e denaro, è stata recuperata e restituita alla vittima.

Furto in abitazione a Buttrio: arrestati due complici

La polizia di Udine ha portato a termine un'operazione che ha condotto all'arresto di un uomo di 49 anni e una donna di 37 anni. I due sono accusati di aver perpetrato un furto in un'abitazione situata a Buttrio.

Durante l'intervento, gli agenti della Squadra Mobile hanno recuperato un notevole quantitativo di beni rubati. Tra questi figurano oltre 100 gioielli, inclusi orologi, collane e bracciali realizzati in oro.

Sono stati inoltre rinvenuti 730 euro in contanti. La stima complessiva del valore della merce rubata ammonta a circa 60mila euro. L'intera refurtiva è stata prontamente restituita alla legittima proprietaria.

Metodo d'inganno e precedenti: i dettagli dell'operazione

I due arrestati, entrambi cittadini italiani, sono stati identificati grazie a un servizio di sorveglianza mirato a contrastare i reati predatori. La dinamica del furto ha rivelato un modus operandi ingannevole.

La donna, infatti, si sarebbe introdotta nell'abitazione fingendosi un appartenente alle forze dell'ordine. Ha dichiarato di dover effettuare delle verifiche, inducendo la vittima a fidarsi.

Nel frattempo, l'uomo attendeva all'esterno, presumibilmente a bordo di un veicolo. La vittima si era allontanata momentaneamente dalla sua casa, lasciando campo libero ai malviventi.

Altri oggetti rubati e misure cautelari: il quadro completo

Le indagini non si sono fermate all'abitazione presa di mira. Una successiva perquisizione presso la struttura ricettiva dove i due alloggiavano ha portato alla luce ulteriori elementi.

Sono stati rinvenuti altri oggetti che si presume siano il provento di precedenti attività illecite. La donna, inoltre, utilizzava un documento d'identità risultato essere contraffatto.

È emerso anche che la stessa era già destinataria di una misura cautelare nella provincia di Padova. Le accuse in quel contesto riguardavano truffe ai danni di persone anziane.

Entrambi gli arrestati sono stati condotti presso la locale Casa circondariale. La giustizia procederà ora con le opportune valutazioni sulla loro posizione.

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