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Archiviata un'indagine per corruzione elettorale che vedeva coinvolto il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni. Il primo cittadino esprime soddisfazione e ribadisce che la politica va discussa in Consiglio comunale. Si apre la porta a una possibile ricandidatura.

Archiviazione indagine sul sindaco di Udine

Le accuse di corruzione elettorale nei confronti del sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, sono state archiviate. La decisione arriva dopo oltre due anni di indagini e dibattiti accesi. Il primo cittadino ha espresso profonda soddisfazione per la chiusura del caso.

«Sono molto soddisfatto perché dopo oltre due anni di indagini e polemiche, alla fine è stato archiviato tutto», ha dichiarato De Toni. Ha poi aggiunto una riflessione sul ruolo delle istituzioni: «La politica è meglio farla in Consiglio comunale e non in tribunale».

L'indagine aveva coinvolto anche il consigliere comunale Stefano Salmè e la moglie del sindaco, Daniela Perissutti. La vicenda era scaturita da un esposto presentato dai consiglieri comunali di centrodestra.

Presunto accordo elettorale e nomina

L'esposto denunciava un presunto accordo elettorale tra De Toni e Salmè. Questo accordo sarebbe stato legato alla nomina di Daniela Perissutti come vicepresidente della società partecipata Arriva Udine. La questione aveva generato un acceso dibattito politico.

Va sottolineato che un esponente dell'opposizione di centrodestra, Raffaella Palmisciano, vicepresidente del Consiglio comunale di Udine e membro del gruppo Noi Moderati, non aveva aderito all'esposto. La sua posizione aveva evidenziato sfumature diverse all'interno dello stesso schieramento.

Soddisfazione e ringraziamenti

Il sindaco De Toni ha voluto esprimere il suo apprezzamento per la scelta di archiviazione. Ha inoltre rivolto un sentito ringraziamento al proprio legale, l'avvocato Luca Ponti, per il supporto e la professionalità dimostrata durante tutto l'iter.

«La politica vera si fa con proposte, confronti e dialoghi sullo sviluppo della città», ha affermato il primo cittadino. Ha poi aggiunto: «Attaccare le persone, alla fine, non paga. La minoranza ne esce male; è un problema loro adesso, come organizzarsi».

De Toni ha ribadito la sua serenità durante tutto il periodo delle indagini. «Ero molto sereno, lo sono sempre stato e continuerò a fare al meglio il mio dovere», ha concluso.

Possibile ricandidatura del sindaco

Interpellato riguardo a una sua possibile ricandidatura a sindaco di Udine, De Toni ha fornito una risposta chiara. «Il bis è ad oggi la prospettiva più probabile», ha dichiarato.

Tuttavia, ha precisato che la decisione definitiva dipenderà anche dal quadro politico generale. «Occorrerà attendere le elezioni nazionali per valutare il quadro politico regionale», ha spiegato il sindaco.

La sua dichiarazione apre quindi concretamente alla possibilità di vederlo nuovamente candidato alla guida del capoluogo friulano, in attesa di definire le alleanze e le strategie politiche per le prossime consultazioni.