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A Udine, la sovrapposizione tra il raduno degli Alpini e il Pride regionale crea tensioni. Il Comune cerca una mediazione per garantire il rispetto di tutte le libertà.

Conflitto di date a Udine

La città di Udine si trova di fronte a una potenziale incompatibilità tra due eventi di grande richiamo. Il raduno regionale degli Alpini e il Pride Fvg sono stati programmati per il medesimo giorno, il 26 settembre. Questa coincidenza ha generato una forte reazione da parte dell'Associazione Nazionale Alpini (Ana) locale.

Le penne nere hanno inviato una comunicazione ufficiale al sindaco, Alberto Felice De Toni. La richiesta avanzata è perentoria: concedere gli spazi pubblici a una sola delle due manifestazioni. L'Ana chiede una decisione definitiva entro il 28 aprile. La posizione espressa è chiara: si tratta di una scelta di campo, un «o noi o loro».

La posizione del Comune e delle forze dell'ordine

Secondo quanto riportato dall'Ana di Udine, la pianificazione del loro raduno risale allo scorso 3 dicembre. L'annuncio del Pride Fvg, invece, è arrivato solo pochi giorni fa, fissato proprio per il 26 settembre. Il sindaco De Toni ha prontamente replicato, sottolineando il diritto fondamentale di ogni cittadino a riunirsi pacificamente.

Il primo cittadino ha chiarito che la decisione finale spetterà alle forze dell'ordine, coordinate dalla Prefettura. Queste autorità valuteranno gli aspetti legati alla sicurezza e all'ordine pubblico. Il Comune, tuttavia, ha espresso orgoglio per l'accoglienza dell'adunata degli Alpini. È stata confermata l'autorizzazione per l'occupazione del suolo pubblico in piazza Primo Maggio, destinata all'allestimento di un tendone.

Pur non avendo la competenza diretta per autorizzare il corteo del Pride, l'amministrazione comunale ha ribadito il proprio impegno a garantire il rispetto delle libertà individuali e collettive. L'obiettivo non è scegliere tra diritti contrapposti, ma trovare soluzioni che permettano la loro coesistenza.

Le motivazioni degli Alpini

Nonostante la possibile separazione logistica tra le due manifestazioni, l'Ana di Udine considera la sovrapposizione delle date «assolutamente non compatibile». Le ragioni addotte vanno oltre le valutazioni politiche o ideologiche. Si basano su motivazioni storiche, morali e statutarie, profondamente radicate nella tradizione ultracentenaria dell'associazione e nel suo legame con la città.

Il Comune ha ricordato che, oltre al Pride, il 26 settembre a Udine era già in programma un altro evento. Si tratta della manifestazione sportiva e culturale «FriulKorea», prevista nei pressi della Loggia del Lionello e di via Mercatovecchio. Questo aggiunge un ulteriore elemento di complessità alla gestione degli spazi e degli eventi cittadini.

Dettagli sui programmi degli eventi

Riguardo al programma specifico del raduno Ana, il Comune ha fornito ulteriori precisazioni. Per il 26 settembre non è prevista alcuna sfilata. Sono invece in programma esibizioni musicali, in particolare delle Fanfare, nel centro storico a partire dalle 17:00. Alle 19:00 si terrà la Santa Messa in Duomo. La sfilata ufficiale della Sezione Ana è stata fissata per la giornata successiva, domenica 27 settembre.

Alla luce di questi elementi, l'Amministrazione comunale ha confermato di aver già avviato interlocuzioni. L'obiettivo è individuare soluzioni organizzative che possano soddisfare le esigenze di entrambe le parti. Anche se il Comune non detiene la competenza autorizzativa diretta sul Fvg Pride, si sta adoperando per facilitare un accordo.