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Alaa Faraj, autore del libro "Perché ero ragazzo", riceverà il Premio Terzani a Udine il 9 maggio. Nonostante sia detenuto a Palermo, ha ottenuto l'autorizzazione per partecipare alla cerimonia.

Premio Terzani accoglie autore detenuto

Alaa Faraj, autore del libro Perché ero ragazzo, riceverà un importante riconoscimento. Il suo lavoro ha vinto la ventiduesima edizione del Premio letterario internazionale Tiziano Terzani. La cerimonia di premiazione si terrà il 9 maggio. Si svolgerà presso il Teatro Nuovo Giovanni da Udine. La giuria ha annunciato la sua partecipazione. La notizia è giunta dopo l'ok delle autorità competenti. Fondamentale è stata l'autorizzazione del Tribunale di Sorveglianza di Palermo. Faraj, attualmente detenuto a Palermo, potrà così intervenire all'evento. Riceverà il premio direttamente dalle mani di Angela Terzani. Lei è la presidente della giuria.

Una storia di dignità e coraggio

La giuria del premio, parte integrante del festival vicino/lontano, ha espresso grande soddisfazione. «È una notizia nella quale abbiamo fortemente sperato», hanno dichiarato Angela Terzani e Paola Colombo. Quest'ultima è presidente dell'Associazione vicino/lontano. Entrambe hanno ringraziato per la decisione presa. Hanno sottolineato l'importanza di dare al pubblico la possibilità di ascoltare. Potranno sentire «dalla voce stessa del suo autore» una storia che la giuria ha definito esemplare. La storia è caratterizzata da «dignità e coraggio».

Il libro: un racconto doloroso ma necessario

La motivazione ufficiale definisce il libro Perché ero ragazzo. Viene descritto come «un racconto doloroso ma necessario». Alaa Faraj è nato a Bengasi nel 1995. Nel 2015 ha lasciato la Libia. Ha intrapreso un viaggio su un barcone. Purtroppo, 49 persone morirono soffocate nella stiva durante la traversata. Sbarcato in Italia, Faraj fu accusato di concorso in omicidio plurimo. Dovette rispondere anche di violazione delle norme sull'immigrazione. Fu condannato a 30 anni di reclusione. In carcere, dove continua a dichiararsi innocente, ha conosciuto Alessandra Sciurba. Grazie a questo incontro, ha trasformato la sua vicenda personale in scrittura. Ha imparato l'italiano in cella, costruendo ogni parola con determinazione.

La serata di premiazione a Udine

La serata conclusiva di premiazione si preannuncia ricca di interventi. Sarà condotta da Marino Sinibaldi. Oltre alla presenza di Alaa Faraj, sono previsti altri ospiti. Interverranno Alessandra Sciurba e Luciana Castellina. Ci sarà anche don Francesco Saccavini. In collegamento, parteciperà Gustavo Zagrebelsky. L'evento si svolgerà al Teatro Nuovo Giovanni da Udine. La partecipazione di Faraj, seppur detenuto, rappresenta un momento significativo. Sottolinea il valore della letteratura come strumento di espressione e testimonianza.

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