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Controlli straordinari anti-predatori a Udine

Udine – Nel fine settimana appena trascorso, i Carabinieri del Comando Compagnia di Udine hanno intensificato i controlli del territorio con un servizio straordinario mirato a contrastare i reati predatori. L'operazione ha interessato le aree commerciali della città e della sua provincia.

Numerose pattuglie, coordinate dalla Centrale Operativa del Comando Provinciale, hanno pattugliato le zone più sensibili, portando a importanti risultati investigativi. L'obiettivo era garantire maggiore sicurezza ai cittadini e alle attività commerciali.

Denunciati due giovani per furto e possesso di armi

Due ragazzi di 20 e 18 anni, residenti nella provincia di Udine, sono stati denunciati per furto aggravato e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. I due sono stati sorpresi mentre sottraevano generi alimentari da un supermercato vicino al "centro studi".

La refurtiva, nascosta negli zaini, è stata recuperata dai militari intervenuti su segnalazione del personale del negozio. Durante la perquisizione, i Carabinieri hanno rinvenuto anche un martello e due coltelli di notevoli dimensioni, rispettivamente lunghi 30 e 21 centimetri. La merce rubata è stata restituita al direttore del supermercato, mentre gli utensili sono stati posti sotto sequestro.

Altri due furti in centro commerciale

In un'altra operazione, i Carabinieri hanno denunciato altri due giovani stranieri per furto aggravato in concorso. I due, fuggiti da una struttura di accoglienza fuori regione, hanno messo a segno due distinti furti in un centro commerciale dell'hinterland udinese.

Hanno prima rubato capi di abbigliamento da un negozio e successivamente si sono diretti verso una profumeria, da cui hanno asportato profumi di valore. La refurtiva è stata ritrovata negli zaini dei due ragazzi, che erano stati individuati dai militari mentre si trovavano nei parcheggi esterni. La merce è stata restituita ai titolari delle attività commerciali.

I due adolescenti, dopo le formalità di rito, sono stati affidati a una struttura di accoglienza locale. Si ricorda che le indagini sono in corso e la colpevolezza sarà accertata solo con sentenza definitiva.