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Confindustria Alto Adriatico potenzia le iniziative di formazione sulla sicurezza per imprese e studenti. L'obiettivo è ridurre ulteriormente gli incidenti e promuovere una cultura della prevenzione.

Formazione estesa al mondo scolastico

L'organizzazione ha ampliato le sue attività formative. Queste includono ora anche il sistema scolastico. L'iniziativa è nata in collaborazione con Lef, un'azienda digitale di riferimento. Il progetto si chiama «A scuola in sicurezza».

La Regione Friuli Venezia Giulia ha supportato il progetto. Anche l'Inail ha contribuito. Hanno partecipato Formindustria Fvg e Confindustria Udine. Nell'ultimo biennio, sono stati coinvolti 20 istituti superiori. Oltre 1.200 studenti hanno partecipato. Anche circa 130 tra docenti e dirigenti scolastici sono stati coinvolti.

Impegno continuo per le imprese

Parallelamente, prosegue la formazione dedicata alle aziende. Questa si concentra su tutte le figure professionali coinvolte nella prevenzione. L'obiettivo è garantire un alto livello di preparazione.

Il presidente Michelangelo Agrusti sottolinea l'importanza di non abbassare la guardia. «I dati degli incidenti, seppur in lieve diminuzione, richiedono di mantenere alta l'attenzione», ha dichiarato. Questo avviene alla vigilia della Giornata mondiale per la sicurezza e salute sul lavoro.

La formazione come strumento primario

Agrusti, che guida anche Lef, ribadisce che il lavoro sulla sicurezza non è mai concluso. «Andrà rafforzato e reso sempre più sistematico», ha affermato. La formazione è uno degli strumenti principali. Deve essere orientata ai comportamenti e all'organizzazione.

L'obiettivo è estendere questo approccio a tutta la filiera produttiva. Si interviene continuamente nei contesti lavorativi. Si agisce anche nelle fasi formative iniziali. Questo rende la prevenzione più concreta e operativa.

La Carta di Lorenzo e l'approccio sistematico

Confindustria Alto Adriatico è tra i primi firmatari della Carta di Lorenzo. Questo documento promuove un approccio basato sulla responsabilità condivisa. Sottolinea anche l'importanza della formazione continua.

«Da allora», ha concluso Agrusti, «abbiamo sviluppato un percorso. Questo ha portato al rafforzamento della formazione sulla sicurezza. Abbiamo esteso l'intervento al sistema scolastico. Abbiamo realizzato strumenti innovativi. Infine, abbiamo definito modelli applicativi concreti». Questi modelli traducono i principi della Carta in pratiche operative quotidiane.