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La Regione Friuli Venezia Giulia ha significativamente potenziato il supporto al settore artigianale, triplicando i fondi stanziati. L'obiettivo è sostenere i giovani imprenditori e preservare le tradizioni locali.

Sostegno senza precedenti all'artigianato

L'assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, ha sottolineato la vitalità del comparto artigiano in Friuli Venezia Giulia. Ha definito gli artigiani un vero e proprio «esercito di pace». Questo gruppo laborioso rappresenta un'eccellenza della regione. Porta avanti con dedizione storie, tradizioni e mestieri antichi. L'intelligenza umana è al centro di queste produzioni. La Regione si impegna a essere al fianco di questo settore. Vengono stanziate risorse mai viste prima. L'obiettivo è chiaro: sostenere i giovani che intraprendono questa strada. È fondamentale tutelare le produzioni tipiche del territorio. Queste dichiarazioni sono state rilasciate a Gemona. L'assessore Bini ha partecipato a un evento importante. Ha agito anche per delega del presidente Massimiliano Fedriga. L'occasione era la festa di San Giuseppe Artigiano. Un momento per celebrare e omaggiare il lavoro degli artigiani.

L'evento si è svolto presso l'Isis D'Aronco. È stato organizzato da Confartigianato Imprese Udine. Questo appuntamento si inserisce in un contesto più ampio. Si celebrano i cinquant'anni dal terremoto del 1976. Un evento che ha segnato profondamente la regione. Durante la cerimonia sono stati consegnati riconoscimenti. Hanno premiato venti aziende. Queste realtà si sono distinte per il loro operato. Cinque di queste hanno un legame storico diretto con l'anno del sisma. Un modo per ricordare e onorare chi ha ricostruito.

Giovani e tradizione: un binomio vincente

L'assessore Bini ha evidenziato la straordinaria vitalità del settore. Un dato significativo emerge: un'impresa giovanile su tre in Friuli Venezia Giulia opera nell'artigianato. Questo dimostra un forte interesse da parte delle nuove generazioni. La regione si distingue a livello nazionale. È tra le poche in Italia a registrare una crescita. Il numero delle imprese artigiane attive è in aumento. Tuttavia, questa resilienza da sola non basta. Il sistema istituzionale ed economico ha un dovere. Deve sostenere la trasmissione dei mestieri. È necessario agevolare l'accesso dei giovani. Bisogna ridurre la burocrazia. Quest'ultima rappresenta spesso un ostacolo insormontabile. Troppe volte una serranda resta chiusa per questo motivo.

La Regione ha deciso di agire concretamente. L'impegno finanziario è senza precedenti. Dal 2018 a oggi, i fondi regionali sono aumentati notevolmente. Attraverso i canali CATA, le risorse destinate all'artigianato sono triplicate. Si è partiti da 4,5 milioni di euro. Ora si raggiungono quasi 14 milioni di euro. Questo incremento dimostra una chiara volontà politica. Si vuole dare un impulso decisivo al settore. L'assessore ha anche presentato una novità importante. Un nuovo canale contributivo è in arrivo. Sarà dedicato alle produzioni artigianali tipiche. Il lancio è previsto per metà giugno. Questo strumento finanzierà fino al 50% delle spese. L'obiettivo è tutelare lavorazioni identitarie uniche. Si pensi al legno, al ferro battuto e alla liuteria. Saranno previste premialità specifiche. Queste agevolazioni andranno a giovani, donne e imprese nei comuni montani. Un occhio di riguardo per le aree più svantaggiate.

Gemona: terra di artigianato e riscatto

L'assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, ha aggiunto il suo contributo. Ha sottolineato il profondo significato della giornata. Celebrare San Giuseppe a Gemona ha un valore altissimo. Questa terra è sinonimo di artigianato. È anche terra di riscatto sociale. Questo è particolarmente vero dopo il sisma del '76. Gli artigiani furono determinanti. Si rimboccarono le maniche per ricostruire. Hanno contribuito a creare il Friuli di oggi. La maestria artigiana è visibile ovunque. Si riflette nell'architettura dei paesaggi. È fondamentale continuare a sostenere questo settore. Le misure agevolative mirate sono essenziali. L'esenzione IRAP è un esempio. Anche i sostegni per l'accesso alla professione sono importanti. Soprattutto nei territori periferici.

La Giunta regionale ha un obiettivo preciso. Vuole consolidare un'alleanza forte. Questa alleanza deve legare imprese e lavoratori. L'investimento sulla formazione è cruciale. Deve avvicinare i giovani a mestieri specifici. Questi mestieri uniscono una componente artistica d'eccellenza. Permettono di essere ambasciatori del saper fare friulano nel mondo. La festa di San Giuseppe Artigiano diventa così un simbolo. Rappresenta la continuità tra passato e futuro. Un futuro basato sulla qualità e sull'innovazione. L'artigianato è un pilastro dell'economia regionale. La sua valorizzazione è una priorità strategica. Le nuove misure finanziarie mirano a rafforzare questa posizione. Si vuole garantire la sopravvivenza e la crescita delle piccole e medie imprese. Quelle che rappresentano il cuore pulsante dell'economia locale. La regione investe sulla sua identità. Un'identità fatta di mani sapienti e di creatività.

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